sabato 10 marzo 2012

#5Recensione


Pubblico la recensione di un libro che ho letto qualche mese fa e che mi è piaciuto moltissimo, affinché anche altri lettori possano assaporare il fascino e l’attrattiva che ho provato io. Il libro in questione è “La lettrice bugiarda” dell’autrice americana Brunonia Barry.

Titolo: La lettrice bugiarda
Autore: Brunonia Barry
Editore
: Garzanti
Pagine: 256        
Prezzo: 11,90 €, la versione economica, 18,60€, la versione rigida
Uscita: uscito nel 2009
    
 Trama: È estate e l'oceano ruggisce al largo della città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere la sua gemella Lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un'antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l'ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Quindici anni dopo, la scomparsa dell'amata zia Eva la costringe a fare ritorno. Per ritrovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un'isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, fino a Cal, un ambiguo predicatore. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un'altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell'incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su sé stessa. È questa l'eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino si solleverà.

Recensione: Ho letto questo libro che mi è stato consigliato da un'amica dopo molto tempo dall'acquisto, un po’ perché l'avevo tenuto a stagionare per l'inverno come Cip & Ciop fanno con le ghiande, un po’ perché avevo una considerazione altissima, e non volevo distruggerla, poiché l'amica in questione l'aveva definito un libro davvero bello. Dopo averne finito uno non bello, e non avendo l'occasione di comprarne un'altro, mi sono deciso e l'ho iniziato. Le prime pagine, fino a circa 140, sono carine, sono presentati i personaggi così come sono lungo la storia, personaggi strani, pazzi e particolari e dalla psicologia complessa che ti piacciono subito o li odi; ma queste pagine non ti prendono, sono abbastanza mediocri, senti quasi il bisogno pungente in gola di andare avanti più velocemente saltando qua e là qualche descrizione in attesa del punto in cui tutto si fa avvincente per davvero. E’ una storia affascinante e commovente, pazzesca, avvincente e ben strutturata. Parla di Towner che definisce pazza lei stessa e la famiglia; lo è, e lo ammette: infatti come le donne della sua famiglia sa leggere il futuro nel pizzo, ma non vuole farlo. Sua madre May anche, e neppure si interessa troppo dei tre figli: affida una delle sue gemelle, Lindley, alla sorellastra sterile, e si occupa di donne maltrattate. Emma, la sorellastra, è vittima del marito Cal e non lo denuncia. Eva, madre di Emma e matrigna di May, serve té e cibo nel suo salotto e impartisce lezioni di galateo. Towner, racconta il suo ritorno a Salem in seguito alla scomparsa di Eva; l’atmosfera che suggestiona di Salem e Yellow Dog Island, l’isola natale di Towner.  Le tematiche trattate sono varie e interessanti: ci sono affetto, amore, magia e tradizione,  superstizione, morte, psiche tormentata, natura e violenza sulle donne(quanto mi ha fatto pena Emma nelle descrizioni delle violenze su di lei). L’interesse aumenta quando meno te lo aspetti, appare così, come una magia di un prestigiatore che schiocca le dita, e non puoi far a meno di leggere, ci si sente ormai uno di quegli oggetti catturati da un tornado e tenuti irrimediabilmente nelle sue spire, che volano e volano fino a posarsi più o meno distrutti a terra: si intersecano la narrazione di Towner, con flashback e rimembranze, e quella di Rafferty, poliziotto che si occupa della sparizione di Eva, osservando dai verbali della famiglia della ragazza. La prima è un flusso di coscienza, ricrea una dimensione onirica e ovattata, la seconda più diretta e serrata. Si vengono a sapere informazioni sul passato e motivi che hanno determinato le azioni dei personaggi, tutti i fatti sono motivati e sono causa di qualcosa: ogni evento è un elemento del grande mistero scandito dalle letture di pizzo che viene districato solo alla fine, dove ciò che si è appreso in precedenza è ribaltato completamente. Quindi lo consiglio assolutamente e ringrazio colei che me l'ha consigliato, senza la quale forse l'avrei letto tra molto o forse mai. Un libro che va tra i miei preferiti.

5*****

2 commenti:

  1. Non avevo mai sentito parlare di questo libro, ma la tua recensione mi ha incuriosita molto. Credo che lo aggiungerò alla Wish List! :)

    RispondiElimina
  2. Che bello che sono riuscito a incuriosire qualcuno! Sì, a me è piaciuto tanto, e non riesco a capire perchè alcuni lettori dicano che è scritto male... secondo me è scritto proprio bene! ;)

    RispondiElimina