domenica 10 giugno 2012

#36Recensione "L'anno del maialino"


Ciao a tutti! Ieri ho finito di leggere il libro “L’anno del maialino” dell’autrice inglese Nina Bawden edito da Piemme nella collana Battello a vapore – serie rossa. I libri che compongono questa collana sono rivolti a un pubblico di bambini e ragazzini e la serie rossa propone letture adatte ai dodicenni. Infatti questo libro l’avevo comprato ben sei anni fa, quando di anni ne avevo, appunto dodici. Poi è ovvio che un lettore può leggere qualsiasi libro, se bello e appassionante, più o meno a tutte le età. Volevo provare la saga Brividosi, firmata da P. P. Strello (da notare lo pseudonimo), etichettata per nove anni. Mia mamma non era d’accordo e mi ha permesso di scegliere un libro adatto alla mia età. Così ho scelto questo di cui voglio parlare. Comunque, lo dico per curiosità, i Brividosi, come ho avuto modo di sapere tre anni dopo, con “Un magico Halloween” scontato, è in realtà adatta a bambini di sei anni – la storia è corta e banale, almeno nell’episodio che io ho letto.
L’anno del maialino” mi era parsa una buona scelta, solo che non l’ho mai terminato, forse non sono neanche arrivato a metà. Col tempo si cambia e si matura, perciò quest’anno mi è venuta voglia di riprenderlo in mano e di leggerlo completamente, finalmente. Un incentivo è il fatto che da un anno circa ho la grande passione per il periodo fine Settecento, Ottocento e inizi Novecento – come ogni volta tengo a sottolineare. Sì, perché il libro in questione è proprio ambientato in quel periodo storico. Secondo i miei calcoli tra il 1902 e il 1903, visto che non viene precisato, ma si dice che i genitori della protagonista si sono sposati nel 1886, sedici anni prima del tempo della storia raccontata. Fin da quando l’ho riaperto sapevo che mi sarebbe piaciuto, anche solo per l’ambientazione e poi perché già sei anni fa aveva catturato il mio interesse, e non so perché io l’abbia abbandonato.
La trama è simpatica è in qualche modo semplice, come un pasticcino consumato tra un sorso di te e l’altro. Poll Greengrass vive nei sobborghi di Londra e ha tre fratelli più grandi – Theo, George e Lily – e quando il padre, dopo essere stato costretto a lasciare il lavoro per un fatto un po’ tragico, parte per l’America per fare fortuna, parte con i restanti componenti della famiglia alla volta del Norfolk, zona di campagna inglese, a vivere con le zie, sorelle del padre. La storia inizia con un racconto della madre Emily, sarta molto brava, con protagonista la madre del marito. Da subito mi sono immerso nelle vicissitudini di questa famiglia, in cui ognuno possiede un carattere proprio. Penso che ci siano autori che con poche parole riescono ad approfondire la personalità di un personaggio, in modo chiaro. Ben presto entra a far parte anche un maialino, chiamato Johnnie, a cui tutti si affezionano. Il titolo, diverso dall’originale, che tradotto fa “Il maialino menta piperita”, vuole significare che il maialino è una comparsa che porta il sorriso alla protagonista, provata dal fatto che il padre è lontano e lei ha paura di diventare povera e di non rivederlo più.
Ci sono stati momenti in cui mi ha emozionato, in cui mi sono sentito vicino ai personaggi. Molte frasi toccanti sono mirate a coinvolgere il bambino (chiunque legga il libro) e a far maturare in lui una maggior sensibilità riguardo i vari fatti della vita. Mi sento di affiancare questa storia a quella raccontata da “Ascolta il mio cuore” di Bianca Pitzorno, con protagoniste Prisca, Elisa e Rosalba, libro che mi è piaciuto moltissimo. Poll mi è sembrata simile per carattere a Prisca e molte situazioni vissute da entrambe portano alle stesse riflessioni.
L’unico problema è che vicino alla conclusione, il libro ha iniziato a farmi schifo. Non ho ben capito perché, forse per alcuni comportamenti dei personaggi, o forse ciò è simbolo di un mio squilibri mentale, magari dovuto al disagio degli ultimi giorni di scuola. Perciò non so che votazione dare: per gran parte della storia avrei voluto dare 4 stelle e ¾ (,75), ma ora non ne sono così sicuro. Allora do 4**** stelle.

*-*-*

Titolo: L’anno del maialino
Autore: Nina Bawden
Editore: Piemme – Battello a vapore
Numero di pagine: 240
Data d'uscita: 1975, l’edizione originale, 2000 quella italiana

Trama: "…e così la vecchia scrofa ha partorito in anticipo.
Signora Greengrass, le interessa l'ultimo nato della cucciolata ?"
"Cos'ha di speciale ?"
"Niente, non vale molto."
Johnnie, invece, si rivelerà un maiale molto , molto speciale, al punto da cambiare la vita di Poll e Theo in un anno veramente difficile.
           

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