mercoledì 20 giugno 2012

#43 Recensione: Blue di Kerstin Gier





Ho terminato da neanche un’ora la lettura di “Blue”, seguito di “Red” nella Trilogia delle Gemme della scrittrice tedesca Kerstin Gier. A marzo ho letto “Red”, apprezzandolo, ma non amandolo come sembra abbiano fatto molti lettori in Italia, stando a vedere le recensioni postate su aNobii. L’ho trovato un po’ troppo veloce, costituito da pochi eventi, con una scarsa descrizione e costruzione dei periodi storici e una natura soprannaturale, per quanto riguarda la loggia dei Guardiani, i custodi dei viaggiatori nel tempo, poco chiara e un po’  disgustosa. Perciò ho dato al libro un voto discreto ma mediocre, considerando anche la marcia in più che la scrittrice talentuosa sa offrire grazie allo stile ironico e frizzante e una protagonista intraprendente.
Alla Fiera del Libro di Torino ho acquistato i due seguiti, “Blue” e “Green”, perché, oltre a voler continuare la saga, ero sicuro che mi avrebbero colpito maggiormente. Per due principali motivi: mi è già capitato, per esempio con la saga “Shadowhunter” di Cassandra Clare, di trovare non troppo avvincente il primo capitolo, pur sempre introduttivo, e gustare appieno la storia narrata con il secondo volume e i seguenti; inoltre questa trilogia ha chiaramente del potenziale, appena abbozzato in “Red”, ma la mia idea era che sarebbe stato palesato nei due libri successivi.
Per motivi scolastici ho lasciato nella mia libreria gli acquisti della Fiera fino a giugno, quando ho avuto e sto avendo più tempo da dedicare alla lettura. Così, dopo aver terminato “La ricamatrice di segreti” di Kate Alcott, ho preso in mano “Blue” e mi sono addentrato nella Londra, contemporanea e non, in compagnia di Gwendolyn, Gideon e tutti gli altri personaggi che, mi si permetta di precisare, sono decisamente bene caratterizzati.
Effettivamente le mie previsioni si sono realizzate e “Blue” è stata per me una lettura davvero buona, se non ottima. Di sicuro sono presenti molti difetti e carenze, la narrazione potrebbe essere ben più ricca, ma il potenziale di cui ho sperato una evoluzione, è stato ben espresso. Il romanzo inizia proprio dove Red è terminato, così il lettore non è nuovo alla narrazione ed è come se rincontrasse vecchi amici o quantomeno conoscenti. Un nuovo personaggio fa la sua comparsa, Xemerius, una creatura particolare, molto simpatico e di grande aiuto per la protagonista; si incontreranno anche altri personaggi nel corso della storia. Fin da subito è manifesto un miglioramento da parte dell’autrice, sia per quanto riguarda lo stile, ironico, sia per quanto concerne l’intreccio degli eventi. Molti interventi, o pensieri della protagonista, dato che la narrazione è in prima persona, sono più incisivi e umoristici; e questo è un enorme aspetto positivo nei romanzi di Kerstin Gier. Anche le situazioni sono più avvincenti e tutto è più sciolto, più naturale; e probabilmente contribuisce il fatto che il lettore – nel mio caso, me ;) – è più abituato. Anche la descrizione dei periodi storici è più attenta e curata, mi è parso. I due viaggiatori nel tempo partecipano anche a un evento più o meno mondano serale, e non hanno solo un incontro con il conte di Saint Germain, come nel volume precedente. Che poi, lo devo ammettere, la scrittrice ha fatto quasi un ottimo lavoro con questo personaggio: è proprio antipatico e vagamente viscido, uno stronzo, ma in qualche modo cela questa caratteristica, e gli altri, a parte Gwendolyn e il lettore, non lo notano troppo; questo carattere del personaggio in “Red” l’avevo considerato un lato negativo, cioè mi aveva schifo, mentre ora riconosco che i personaggi “cattivi” se provocano questi effetti e queste considerazioni nel lettore vuol dire che sono costruiti bene e funzionano. Come ho già accennato, più o meno tutti i personaggi sono ben caratterizzati. Mentre scrivevo una recensione a un libro che ho letto qualche settimana fa, “L’anno del maialino”, ho pensato che certi scrittori riescono ad approfondire le caratteristiche di un personaggio con poche parole, e questa è proprio una caratteristica della Gier.
Molti dei misteri, dei dubbi, degli intrighi e delle domande che si sono presentati ai protagonisti e al lettore, hanno trovato risposta in queste pagine. Molte altre risposte, invece, compariranno presumibilmente nel volume successivo e conclusivo della trilogia, “Green”, e tale fatto contribuisce ad accrescere la voglia e il desiderio di correre ad agguantare quel volume, che, per fortuna, io posseggo già nella mia libreria; ed è la seconda volta, mi pare, che leggo più capitoli della stessa saga uno di seguito all’altro.
Non ho molto altro da aggiungere, perché di certo non voglio togliere la sorpresa e il piacere della lettura, offrendo troppi particolari. Non posso, quindi, far altro che consigliare di leggere questo romanzo al più presto, perché merita davvero, una volta superato il meno riuscito “Red”. Io, infatti, inizierò presto “Green”, chissà che non lo trovi ancora più avvincente, e che, alla fine anche del capitolo conclusivo della trilogia, non rimanga dispiaciuto e rattristato dal dover lasciare personaggi molto simpatici e un’avventura emozionante.

Superconsigliato.  5- - *****                   

6 commenti:

  1. Bella recensione! Praticamente la pensiamo quasi allo stesso modo. Come dici tu delle carenze a livello stilistico ci sono (sono presenti fin troppe sequenze dialogiche, ad esempio), ma Blue è un libro che riesce a rapire. Non so ben spiegare la cosa. Fatto sta che ci ha convinti, e l'importante è quello, no?

    P.S.: Beato te che hai già Green in libreria. Spero di riuscire a reperirlo presto anche io! :D

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    1. Ehm, temo che tu abbia frainteso riguardo allo stile, a me piace molto! Intendo il susseguirsi degli eventi. ;) Comunque sì, è abbastanza soddisfacente. :)

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  2. Quando ho finito Green mi sono commossa. Non perché sia triste, solo che mi sono affezionata molto a Gwen, Gideon e Xemerius. :') La prima saga che ho finito e ho pianto.
    Quando ho finito la saga di Evermore ho fatto i salti di gioia, così non dovevo più sopportare Ever. -.-
    Bella recensione! ;D Adesso aspetto quella di Green.

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    1. Grazie per il complimento. Sì, arriverà anche quella di Green. ;)
      Evermore non mi ispira quasi per niente: brr. ;)

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  3. Ciao Elfolletto! Ho scoperto il tuo blog tramite Jeanclaude, appena ho più di due minuti liberi passo a leggermi un pò delle tue recensioni!
    A presto! :)

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    1. Oh, che bello! Ti ringrazio dell'interessamento! ;)

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