mercoledì 11 luglio 2012

#54Recensione: Chi è Mara Dyer




                                                                                                                   Recensione:                                   
Se la sincerità nello scrivere un commento a un libro è molto importante, è giusto che io scriva quello che ho pensato e provato nel corso della lettura del libro in questione. Ho appena terminato di leggere “Chi è Mara Dyer” della scrittrice americana Michelle Hodkin. Sono riuscito ad acquistarlo grazie a degli spiccioli trovati nei cassetti della mia camera. Questo per me ha significato molto: innanzitutto è l’ultimo che potevo permettermi fino al successivo rifinanziamento, e poi il prodotto di un colpo di fortuna non può, quasi per dovere morale, essere deludente. E mio malgrado, per me, il romanzo di cui voglio parlare, è stato proprio così. Deludente.
                                                                                                          Kiss, kiss, Gossip Girl.    
No, a parte gli scherzi, devo trattare di ciò che non mi è piaciuto. E si tratta di molti aspetti della narrazione.
La copertina è davvero bellissima, molto estiva, ammaliante. Fa quasi pensare a un sogno ad occhi aperti nei meandri della propria mente, nuotando nelle acque salmastre di un lago, parto della fantasia. Nulla di tutto ciò, secondo me, è da associare al contenuto del romanzo.
Fin dal secondo capitolo – il primo in qualche modo mi è piaciuto – mi sono sentito colpito ferocemente da un uragano di cliches e stereotipi, situazioni prese in prestito da altri libri che ho già letto. Di solito non faccio paragoni, critiche di questo tipo. Cioè se un racconto epistolare della Cina del sesto secolo a. C. possiede qualche minimo aspetto in comune con una ballata tedesca del 1752, non mi da spunto per una critica. Si sa che nella vita e nella letteratura le cose sono quelle, proposte in forme diverse, magari, ma quelle (lo dice anche Stephenie Meyer nella guida alla saga di Twilight). Però in questo caso anche le dinamiche mi sono parse topiche. Incontri rapidi e freddi, ragazza schifa e ragazzo “nothing is impossibile”. Persino l’incontro alla finestra. Ovvio, secondo quello che ho premesso, che se trattate bene le scene possono essere buone. E qui si vede la capacità narrativa di un autore. Comprendo comunque che questo è un libro d’esordio, e riconosco l’impegno e la fatica nel portare a termine l’opera. Ma neanche lo stile mi è piaciuto molto, ne ho letti di migliori.
I personaggi mi hanno irritato e infastidito in modo oltraggioso. L’intreccio l’ho trovato povero, soft e confusionario. Ma soprattutto, mi pare che si dia meno valore alla vita rispetto a quello che ci si aspetta.
Durante la lettura mi sono annoiato molto, qualche volta ho avuto il desiderio di buttare il volume dalla finestra. La fine risolleva un po’ la situazione e invoglia ad aspettare il secondo capitolo, però.
Chissà se lo recupererò e se mi piacerà. Per ora non mi sento di consigliare la lettura di questo romanzo a chi non piacciono le storie annacquate e poco originali, con un intreccio poco intricato, ma molto lascivo.

{♣♣+ stelle}

                                                                                                                   Informazioni:   
Autrice: Michelle Hodkin
Casa Editrice: Mondadori
Giudizio: Bocciato
Voto: 2+
-Stile: 3
-Contenuto: 2 1/4
-Piacevolezza: 2

4 commenti:

  1. Esattamente ciò che ho pensato io, caro Elfolletto :) Solo che, per quel che mi concerne, la sezione Mystery del romanzo mi spingeva sempre a continuare con la lettura e ad attendere con discreta ansia il secondo volume. Chissà. Magari è carino ^^

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    1. Chissà come farà progredire gli sviluppi delle vicende! :)

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  2. Che peccato! Mi hanno regalato questo libro ma devo ancora iniziarlo, anche se dopo la tua recensione mi è passata un po' la voglia... lo leggerò giusto per vedere se sono tra quelli a cui è piaciuto o no! :)

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    1. A molti è piaciuto, ma io voglio essere sincero: non ho capito perchè! La storia è abbastanza banale, senza un vero senso, a meno che questo scorrere verso una destinazione inesistente fosse intenzione dell'autrice... i personaggi mi hanno irritato tantissimo, quasi fino all'orticaria. Molti stereotipi e clichè, in ogni capitolo. Magari a te piacerà. E la copertina è molto bella e vale la pena avere l'edizione in cartaceo. :)

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