venerdì 20 luglio 2012

#58 Recensione: Il Piccolo Lord Fauntleroy


 
Non ho trovato la copertina della mia edizione.

Mi è capitata una cosa davvero carina, qualche giorno fa. Da lettore vorace quale sono, è normale che se un libro mi piace molto e mi conquista, la mia soddisfazione raggiunga livelli elevati. E la cosa carina è che questo appagamento ha lasciato su di me, o meglio sul mio viso, un gran sorriso. Quel libro, protagonista della presente recensione, mi ha catturato in un vortice di dolcezza al gusto di vaniglia. Ovviamente ora lo posso considerare uno dei miei preferiti. Si tratta de “Il piccolo lord Fauntleroy” della scrittrice americana Frances Hodgson Burnett. Chi mi conosce più o meno bene, almeno basandosi su ciò che scrivo nel blog, sa che mi piace il periodo in cui questo libro è ambientato. Non viene precisato, ma si capisce che l’epoca è ottocentesca. Quindi, già per questo mi interessava.  Poi, chi non conosce questo titolo? E’ un classico molto famoso; tanto che nel periodo natalizio ripropongono spesso la versione cinematografica. E dopo averlo letto ho capito perché (non ho – aihmè – mai guardato questo film, ma rimedierò presto). E per diversi anni sono stato ignorante: ero convinto che fosse uno scritto di Charles Dickens, alla stregua di “David Copperfield” e “Oliver Twist”. Per questo pensavo che in televisione lo dessero alternativamente a “Canto di Natale” dello stesso autore. Ma ben presto, più o meno ho avuto modo di estinguere questa incertezza. Nella soffitta della vecchia casa di mio papà, insieme ad altri vecchi libri polverosi, ho trovato una copia di questo, in edizione Lucchi, di dimensioni medio-grandi come quelli di decenni passati, sfaldata e con le pagine separate tra loro. Per un po’ l’ho tenuto nello scatolone, ma qualche tempo fa ho deciso che era giunto il momento di farne buon uso. E ho fatto di per certo molto bene.
Secondo me è un libro che dovrebbero leggere tutti i bambini – nonostante lo stile un po’ ostico, che può comunque risultare diverso da edizione a edizione, e ricordando che la mia è abbastanza vecchia (anni 60’ o 70’) – per apprendere dei valori importanti, giusto, di rilievo. Valori come l’affetto, il rispetto, l’amore, la simpatia. E soprattutto l’uguaglianza tra gli uomini, e la capacità di giudicare negativamente dalle azioni negative e non dall’aspetto. Il protagonista, Cedric, un bambino di sette anni, è tremendamente dolce, dolcissimo. Per tutta la lettura me lo sono immaginato con il viso di Macaulay Culkin da bambino, una delle mie fisse, e la cui foto io uso come avatar. Da medio-povero ma felice bambino americano, si ritrova a possedere un sacco di denaro e il titolo nobiliare importante di lord inglese. Il suo comportamento, ingenuo ma moralmente corretto, non cambia, e rimane il delizioso fanciullo di prima, sempre pronto ad aiutare le persone più bisognose.
Non è una storia lunga o complessa, ma è completa, portatrice com’è di ottimi messaggi. Consiglio la lettura proprio a tutti, perché è un libro che regala sostegno e fa sentire meno soli. Vorrei tanto avere un Cedric, o esserlo stato io!

{♠♣♥♦- stelle}

Autrice: Frances Hodgson Burnett
Casa Editrice: Lucchi
Giudizio: Promosso
Voto: 5-
-Stile: 4
-Contenuto: 5
-Piacevolezza: 5

4 commenti:

  1. Adesso ho capito. Bella recensione! :D

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  2. Ciao Elfofolletto! Ho appena scovato il tuo blog spulciando tra quelli seguiti da altri e non potevo non diventare follower quando la prima cosa che ho visto è la recensione del "Piccolo Lord": ogni anno nelle feste natalizie ridanno il film in tv e ogni volta lo guardo con gioia come quando lo guardavo accoccolata vicina a mia mamma (è un film che mi fa tornare bambina). Generalmente quando amo un film cerco sempre il libro se esiste, ma chissà perchè di questo non ho mai pensato esistesse: adesso mi metterò di sicuro alla ricerca. A presto :-)
    Se ti va passa a trovarmi!

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    1. Ciao, Lorenza! Ti ringrazio per essere diventata follower e per aver commentato, fa sempre piacere. E che commento Tenero! Io, come ho scritto, invece, non ho mai visto il film, ma al prossimo Natale recupererò. Ti consiglio la lettura del libro, perchè davvero bello e non troppo lungo, semplicemente delizioso! L'ho trovato per caso nella soffitta della vecchia casa di mio padre, l'ho sistemato un pò con lo scotch e ora penso che lo riporrò tra i preferiti. :) Comunque di sicurò si trova anche in biblioteca, quindi se volessi seguire il mio consiglio...
      Adesso passo nel tuo blog. ;-)

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