venerdì 10 agosto 2012

#64Recensione: Fai bei sogni di Massimo Gramellini


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<<Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro a una nuvola di scetticismo, ma non riuscire mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l’assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.>> 

Ho deciso di leggere questo libro in seguito al parziale interessamento dello stesso da parte di mia madre. Legge pochi libri, e così se le viene voglia di leggerne uno,  si può considerare un evento raro. Non ho perso l’occasione, allora, per leggerlo prima io e scrivere la mia opinione, per poi confrontarla con la sua. Naturalmente il mio commento viene pubblicato qui sul blog.
Massimo Gramellini è un noto giornalista che scrive quotidianamente sul giornale “La Stampa”, che da decenni viene recapitato nella mia casa e letto dalla mia famiglia. Massimo abita a Torino che è il capoluogo della regione in cui sono residente io. Mia madre apprezza molto il suo stile e la sua ironia caratterizzante.
Dalle informazioni che vengono fornite, in rete e nella quarta di copertina, si viene a sapere che la fonte, l’origine di questo volume è la sua vita. E’ un’opera autobiografica, la narrazione di un segreto che, nonostante il dolore, viene svelato a tutti i lettori che si rendono disponibili a parteciparvi. Così, in parte, è stato per me. La sua storia ha saputo commuovermi, toccarmi il cuore. Il suo dolore ha condizionato la sua vita, ponendo il giornalista innanzi a delle riflessioni che, forse, se le cose non fossero andate in quel modo, non lo avrebbero mai interessato. Racconta i piccoli momenti della sua vita, così come i grandi con la stessa ironia che impiega nel suo mestiere da giornalista, sapendo condensare la triste malinconia derivante da questioni importanti come l’oscillare del destino e la questione dell’esistenza a episodi divertenti che conducono colui che legge a uno stato di ilarità gustosa. Finché il protagonista è bambino, la narrazione commuove grazie alla lucida ingenuità tipica dell'infanzia, periodo nel quale i fatti negativi vengono mascherati dalla fantasia. Poi, con l'avanzare dell'età, Massimo diventa più disincantato e la narrazione più schietta. Delusioni amorose sono la causa e l’effetto di quel dolore iniziale che sempre lo persegue, fino a quando non scopre che la realtà è diversa e, forse, più destabilizzante. Ma l’affetto di una persona amata come può essere una moglie fidata può aiutare a guarire il cuore ferito e dolorante. Perché solo il perdono ti rimette in contatto con l’energia dell’amore.
Mi pare poco rispettoso giudicare e dare un voto alla vita vera vissuta da una persona che ha avuto l’audacia e la prontezza di rivelarla all’Italia e magari anche al mondo, aprendo la propria interiorità e dimostrando sensibilità e capacità di risalire fino alla felicità quotidiana. Però questo è un libro e io sono un lettore amante delle valutazioni, perciò…

{♣♣♣♣ stelle}

Autore: Massimo Gramellini
Casa Editrice: Longanesi
Giudizio: Promosso
Voto: 4
-Stile: 4-
-Contenuto: 4
-Piacevolezza: 4-

2 commenti:

  1. Non so se lo leggerò. Sì, mi attira, però... Non lo so. Magari una piccola possibilità ci sta ^^

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    1. Come mai ti attira solo in parte? Perchè sì, e perchè no? :)

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