sabato 18 agosto 2012

#66Recensione: alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll





Nella bancarella dei libri situata proprio nel parcheggio dietro la mia casa nel paese di montagna in cui ho trascorso un po’ di vacanza, ho trovato anche due classici per ragazzi, a prezzo modico e con copertine fantastiche. Si tratta di “Pollyanna” della scrittrice inglese Eleanor Hogman Porter & “Alice nel paese delle meraviglie” dello scrittore inglese Lewis Carroll. Per ora ho letto solo il secondo, più breve. Talvolta le edizioni di questo contengono anche il seguito della storia, “Attraverso lo specchio”, che dovrò recuperare, ma proprio per la copertina non ho potuto fare a meno di acquistare tale volumetto.
Il testo presenta diffusissimi errori, accettabili alla luce del costo del libro, ma che, insieme alla scrittura terribile dell’autore, rallentano e affaticano in modo pesante la lettura. Probabilmente è stata proprio intenzione volontaria di Lewis Carroll presentare la vicenda con uno stile intriso di segni di interpunzione a mio parere decisamente sballati. Non credo che fosse tipico dell’epoca questa tipologia di stile, perciò ritengo che lo scrittore abbia voluto far respirare il senso di meraviglia e ilare annebbiamento dei sensi sia con l’avventura della protagonista Alice sia con il modo in cui è stata scritta.
Sono sicuro che la maggior parte delle persone, soprattutto se lettori, conoscono questa storia e ne riconoscerebbero i vari episodi, anche grazie alle varie trasposizioni cinematografiche, perciò non è necessario che mi dilunghi troppo in questo mio commento.
Dunque, a parte lo stile, che comunque è la colonna portante di un testo scritto, ciò che ne sostiene la struttura, si tratta di una storia molto carina. Alice è un personaggio simpatico e carismatico, deciso e divertente. Parte per questa avventura, che è un parto della sua mente, venendo incontro a personaggi e creature bizzarre, bislacchi e strambi. Discorsi con ben poco senso razionale, biscotti, bevande e funghi che rimpiccioliscono e ingrandiscono, carte parlanti e bruchi tossicodipendenti e in botta, sapranno far sorridere il lettore pronto e disposto a lasciarsi trasportare in una terra pazza come i suoi abitanti, che definirei weird, il termine inglese, da una bambina dalla grande fantasia e un poco schizzata. Consiglio la lettura di questo libro che, essendo un gran classico, si trova pure in biblioteca, perché regala una storia molto divertente, se si sopravvive allo stile del tipo dei sogni più strani, magari provocati dal laudano e da una boccata di narghilè.

{♣♣♣♣ stelle}

Autore: Lewis Carroll
Casa Editrice: Crescere Edizioni
Giudizio: Promosso
Voto: 4
-Stile: 1 1/4 
-Contenuto: 4
-Piacevolezza: 3 1/2

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