mercoledì 10 ottobre 2012

#77Recensione: Un bacio dagli abissi di Anne Greenwood Brown


<<La vendetta è una trappola,
il tuo bacio la salvezza.>>



Da sempre sento un’inquietudine quando mi addentro col pensiero nei profondi recessi del mare o di qualsiasi grande massa d’acqua -perchè fisicamente non supero la prima decina di metri. Il fascino del mistero, anche, ma soprattutto inquietudine, paura di non riuscire a muovermi e a nuotare da una riva all’altra o che creature pericolose come gli squali (che pure non abitano i mari italiani, di cui ho maggiormente esplorato le acque), o come sirene possano braccarmi. No, vabbè, queste sono presenze provenienti dai miti più antichi e arcani, dalle fiabe e dai cartoni animati. Spesso sono ibridi donna-pesce o uomo-pesce caratterizzati da una grande curiosità di conoscenza del mondo, poichè possono vivere solo in luoghi acquatici; ma talvolta sono perfidi esseri che ingannano gli umani e li spingono a compiere azioni non desiderate per soddisfare i loro bisogni –come il vedere un corpo perdere la vita a poco a poco per mancanza di ossigeno nei polmoni.
Ho letto da poco un libro che parla di sirene. Di quelle a sangue freddo che per riscaldarsi e sopravvivere devono nutrirsi delle emozioni felici degli esseri umani, portandoli alla morte per annegamento. Si tratta di “Un bacio dagli abissi” della scrittrice americana Anne  Greenwood Brown, edito da Mondadori in collana Chrysalide. Da una parte ci sono Calder White e le sue tre sorelle, sirene tristemente bisognose dell’aura tinta di colori caldi, rivelatori di emozioni positive; dall’altra c’è Lily, ragazza umana di cui Calder si innamora, dopo averla seguita per uno scopo non così nobile: la vendetta spinge a cose spaventose, e spesso porta ad annebbiare i sensi. Soprattutto se questo desiderio tocca delle sirene assassine, abbastanza isteriche, e il motivo può sembrare, a chi è estraneo dell’ambiente acquatico, pressoché idiota. Non starò a rivelare tale motivo, in quanto è colonna portante della vicenda e i dettagli che lo compongono vengono snocciolati in tutto il corso dell’opera, fino a due importanti e sorprendenti scoperte.
Il rapporto tra Calder e le sorelle non è dei più idillici, un po’ perché si sa che tra fratelli e sorelle non si gioca certo insieme con le bambole, e un po’ perché lui non vorrebbe spezzare vite, e infatti non l’ha fatto per tutto l’inverno prima dell’inizio della vicenda, che si svolge ad aprile. Le sue sorelle sono sadiche, anche se ognuna presenta una caratteristica precisa: Maris, la più grande, che mantiene il comando del banco, Pavati, bella e mangiauomini, e Tallulah, la più vicina a Calder, ma non per vero affetto fraterno.
Tra Calder e Lily nasce una storia d’amore che li porterà ad affrontare le tre sirene stronze. Devo proprio dire che Calder mi è sembrato tanto Casper, il fantasmino, e le sorelli i tre zii fantasmi, dispettosi e prepotenti.
Molti passaggi non sono coordinati tra loro: la scrittura è spigolosa, non scorre in modo lineare. Si passa da una scena all’altra senza avvisi e un po’ la cosa disorienta. E certi comportamenti o azioni sono illogici, come quando tal personaggio riesce ad entrare in una casa abitata in pieno giorno e nascondersi in un armadio in una camera in cui c’è una persona, senza creare sospetti; e lo stesso per uscirne. La vicenda raccontata in questo romanzo non è molto movimentata o ricca di svolte e avventure mozzafiato, ma sa catturare, almeno un po’, per il sentimento tra i due ragazzi che devono affrontare problemi naturali e famigliari. E se le acque gelide e buie dei Grandi Laghi americani vi creano fascino, questo libro potrebbe fare al caso vostro. Ho trovato interessante, inoltre, l’intreccio tra il rapporto tra Calder e Lily e le poesie vittoriane, che riguardano l’amore e le sirene. Tennyson, Yeats, Emily Bronte… come sa che mi conosce, I love Victorian Age. Ed è stata pure citata la saga de Il club delle Baby-sitter, che adoravo anni fa.    

{♣♣♣+ stelle}

Autrice: Anne Greenwood Brown
Casa Editrice: Mondadori Chrysalide
Giudizio: Promosso
Voto: 3+
-Stile: 3--
-Contenuto: 3 ¼
-Piacevolezza: 4-

6 commenti:

  1. Bella recensione!Sono molto curiosa di leggerlo =)

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    1. Ti ringrazio! Non è bellissimo, ma sa intrattenere. :)
      Buona lettura.

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  2. Mmmmh, mi aspettavo di più da questo libro...

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    1. Ma potrebbe piacerti. Io non l'ho trovato bellissimo, ma potrebbe farti trascorrere del tempo piacevolmente. :)

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