mercoledì 17 ottobre 2012

#81Recensione: La signora in giallo - Delitto in maschera




L’estate scorsa ho letto uno dei libri della saga della Signora in giallo; Murder, she wrote. Questa saga letteraria è stata tratta dal celebre telefilm che vede per protagonista Jessica Fletcher, interpretata da Angela Lansbury, scrittrice di romanzi gialli e perennemente intrusa in un omicidio reale. Grazie alla sua arguzia riesce sempre a riconoscere il colpevole. Trovo che questa attrice reciti molto bene; anche se la preferisco nel più fantasioso Pomi d’ottone e manici di scopa, in cui lei è una strega che intende incantare delle armi medievali per porre fine alla Seconda Guerra Mondiale. So che ha recitato anche in un film natalizio, in cui prende le vesti della moglie di Babbo Natale, mi pare; non l’ho mai guardato, ma mi piacerebbe farlo un giorno. Comunque, in questi mesi non ho recensito tale libro perché l’ho trovato una lettura veramente tiepida e vagamente inutile. Spiegherò meglio. Ho deciso, però, di parlarne solo ora perché è ambientato ad Halloween, occasione che si sta avvicinando (mancano quattordici giorni).
Si intitola Delitto in maschera e, come si può immaginare, l’omicidio immancabile avviene durante la festa di una dei cittadini più ricchi e influenti di Cabot Cove, la fittizia cittadina in cui la scrittrice detective abita e indaga. La vittima è una donna dall’aspetto strano, simile a una strega, che molti abitanti del paese non vedono di buon occhio. Come è ovvio, la vecchia Jessica con la sua solita risolutezza scova l’assassino.
E’ vero che in parte il lettore si sente catturato dalla vicenda e vuole sapere la verità, ossia l’omicida e il movente, è vero che, essendo ambientata nello scenario di molte delle vicende, si conoscono le ambientazioni e i personaggi, così da avere una certa familiarità, è vero che lo stile è molto fluido, limpido… ma alla fine, quando si è riconosciuto l’inghippo, si ha l’impressione di non aver fatto nulla, di aver sfogliato pagine solo per il semplice movimento. Io parlo per me, ma non ne consiglierei la lettura.
Mi è capitato leggendo il libro di Agatha Christie Dieci piccoli indiani, di provare una sorta di vuotezza: la storia mi ha intrigato, ma alla fine, tirando le righe, cosa è rimasto? Una trama avvincente, ma nessun affetto nei confronti dei personaggi, anche a causa della quasi inesistente caratterizzazione psicologica. L’ho trovato un romanzo vuoto e lievemente angosciante (per la spregiudicatezza dei personaggi).
Ma in questa storia neanche la trama cattura più di tanto, non soddisfa. Per gran parte della narrazione si brancola nel buio, con la trepidazione dell’attesa, e in un capitolo, invece, la Jessica sbatte in faccia il nome del malfattore in quattro e quattr’otto, senza fornire precedentemente quei dati di cui è venuta in possesso nel corso dell’indagine. Il mio commento è stato, alla fine, pressoché questo: ah, va bene…       
Ho trovato questo romanzo, quindi, freddino e abbastanza inutile.

{♣♣- stelle}

Autore: Donald Bain
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Giudizio: Bocciato
Voto: 2-
-Stile: 2 3/4
-Contenuto: 2
-Piacevolezza: 2 1/4

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