domenica 21 ottobre 2012

#82Recensione: Love Factor di Mathilde Bonetti con intervista



<<Io canto e basta. Perché quando lo faccio è come se attraversassi l’arcobaleno.>>

Apro il libro, lo sfoglio e poi annuso l’incavo tra le pagine. Non profuma solo di un delizioso odore di carta e inchiostro che chi è un vero bibliofilo adora, ma anche di grandi sentimenti. Tra questi fogli coperti di frasi si libra l’essenza di sogni nel cassetto in procinto di realizzarsi, speranze e timori, felicità e sconforto, desideri adolescenziali e previsioni per il futuro, il tutto arricchito dal valore dell’amicizia e dell’amore. Sto parlando del libro YA (young adult) della scrittrice italiana Mathilde Bonetti, “Love Factor” che, come promettono il titolo e la copertina –con le parole scritte in un rosa in stile luci neon posate su un cuore di un rosa più scuro su sfondo blu, con la presenza di allegri scintillii- si tratta di una storia carica di entusiasmo, musica (chi non conosce il celebre reality da cui questo libro prende il titolo, X Factor?), e romanticismo. 

Questo racconto porta un grande messaggio, sempre attuale, a mio parere. Mostra come non sia mai una buona cosa rinunciare ai propri desideri per colpa di consigli azzardati ma dati con affetto dai genitori e di una società che può essere spietata quanto basta per portare alla rinuncia. Alla protagonista, Estella Duncan, le cose si mettono bene, riesce a coronare il suo sogno, e proprio questa conclusione diffonde la morale: solo credendo senza sosta in se stessi si riesce a ottenere il successo, in qualsiasi ambito si abbia la preferenza.
Mi sono ritrovato abbastanza nella protagonista, anche io sono depositario di un sogno nel cassetto in potenza, e ogni qualvolta lo esterni con fierezza, vengo deriso come sognatore ardito che crede ciecamente in una fama e un apprezzamento che non verranno molto facilmente. Ma io, come mi definisce mia madre, sono abbastanza testardo da non interessarmi quasi per niente a tutti i bastoni fra le ruote morali. Mi pare ovvio riconoscere quale è il mio progetto futuro, visto soprattutto che tratto di libri in questo blog: mi sono sempre piaciute le storie scritte, e quindi mi piacerebbe diventare scrittore. E sì, prima o poi ce la farò!
Michael Jackson
 Estella, contro il parere del padre, riesce a 
diventare uno dei partecipanti di un reality musicale famoso, Musica per un sogno, e alla fine raggiunge le sue aspirazioni. Si sente realizzata quando canta, è il suo modo per esprimere se stessa e la sua anima al meglio. Oltre che trovare il vero amore –e un ragazzo che guida un sidecar su cui porta la sua ragazza può bene essere visto come uno degli ideali romantici. All’interno del reality, naturalmente, si scatenano rivalità e intrighi, ma alla fine il vero talento viene premiato. 
Questo è un romanzo adatto maggiormente a 
chi sente le note musicali scorrergli in vena, e che vede le melodie prendere forma quando abbassa le palpebre; a chi crede che una canzone sia una buona dichiarazione d’amore; a chi si sente felice con un motivo dinamico; a chi abbina una canzone al diverso stato d’animo; a chi piacciono le rime e la musicalità del verso; a chi appassionano le storie d’amore; a chi piacciono le storie adolescenziali e a chi, come a me, trova affascinanti le ragazze che non si fermano davanti a nulla, anche a costo di diventare prevaricatrici e arroganti (una certa Valeria Mosca)…
Whitney Houston
Per tutti gli interessati all’elenco che ho fornito, questa si potrà rivelare una storia leggera e scorrevole, ma appassionante, avvincente e, con un termine inglese, unputdownable, ovvero non si lascerà posare tanto facilmente, e invece si avrà interesse di conoscere il proseguire delle vicende.

Autrice: Mathilde Bonetti. Autrice, giornalista free-lance per diverse riviste e traduttrice, vive a Milano, alleva gatti di razza  – i Sacri di Birmania – e ama fotografare animali. La sua passione per gli animali è spunto per una serie di piccoli libri in cui a brevi frasi poetiche affianca alcune fotografie di animali scattate da lei stessa: Soffici carezze, Ti adoro perché , La mia mamma è perfetta , Sto sempre con te, Sei davvero speciale, Nati ieri , Ho occhi solo per te. La sua passione per gli animali, assieme a quelle per la danzae per il pattinaggio su ghiaccio tornano nei successivi lavori nell’ambito della letteratura illustrata per l’infanzia e l’adolescenza: La gatta magica ha come protagonista Fantàsia, la gatta birmana dell’autrice; in ogni libro della serie Il diario di Martina la protagonista salva un animale diverso; in Pattini d’oro e nei libri della serie Tre stelle sul ghiaccio i protagonisti si dedicano al pattinaggio sul ghiaccio; in Vuoi ballare con me? la protagonista è una ragazza adolescente impacciata che acquista sicurezza grazie al ballo. Love factor è il primo libro pubblicato per Piemme Freeway. 
L'autrice, Mathilde Bonetti

Casa editrice: Piemme, in collana Freeway.

Giudizio: Promosso

Trama: Estella ha un sogno: cantare. Suo padre, però, l'ha sempre ostacolata, obbligandola a frequentare il liceo linguistico invece del conservatorio. Ora, con la maggiore età e il diploma, Estella ha capito che per essere felice deve scegliere la propria strada nella vita. I suoi sogni cominciano con un casting per il più famoso reality musicale del momento. Partecipare a Musica per un Sogno non significherà solo dimostrare le sue doti di cantante, ma anche trovare il vero amore...>>

-Ed ecco l'intervista che ho proposto all'autrice. Scopriamo qualcosa in più su Mathilde. E' sempre interessante sapere qualcosa sugli autori di cui leggiamo i libri. Inserisco anche qualche mio commento personale. 



1) Da quando hai riscontrato l’interesse nella scrittura? La lettura ti ha spinto nella creazione di storie tue?

Da quando ho imparato a scrivere una frase compiuta, credo. Ho un ricordo di me stessa alle elementari, in terza, davanti al primo pensierino… Ricordo l’emozione. Il sorriso dopo aver scritto qualcosa sulle mie due gatte nere. E ricordo di aver pensato: “ma questo io lo so fare!” E questo naturalmente era riferito allo scrivere. È come se mi si fosse accesa dentro una lampadina. In quarta stavo già lavorando al mio primo libro…
E sì, la lettura è stata di ispirazione. Il primo romanzo che ho scelto autonomamente, proprio in quarta, è stato I misteri della giungla nera di Salgari. Mentre leggevo mi dicevo che doveva essere fantastico far provare ai lettori le emozioni che provavo io in quel momento, come se fossi dentro un film da cui non riuscivo a staccarmi.

2) Quali sono i tuoi autori e libri preferiti? Cosa ti piace di queste opere?

Una domanda che mi spiazza sempre!! Gli autori del mio cuore sono troppi per averne uno preferito. E i libri anche. È come con la musica: mi piace tutta quella buona, che sia classica, pop, moderna, rock. Ci sono libri che hanno lasciato un segno dentro di me – libri molto diversi da quelli che scrivo e che sogno di scrivere: da Niente di nuovo sul fronte occidentale di Remarque a Insieme con i lupi di Nicholas Evans, da Siddartha di Hesse a Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald, fino a Coraline di Neil Gaiman, horror per bambini che ritengo superlativo.
Come vedi generi e autori molto diversi… Se vado avanti la lista diventerebbe un catalogo. In un libro cerco solo il cuore, indipendentemente dal genere, dalla storia, dallo stile. Se mi emoziona, se mi fa ridere, o piangere, o riflettere, mi piacerà senz’altro. È proprio questo che mi è piaciuto delle opere sopra citate.

3) Come ti vengono le ispirazioni e le idee per il tuo prossimo libro?

Da tutto ciò che vivo, che vedo, che mi circonda. Ho sempre avuto una fervida fantasia, tanto che il mio secondo libro giovanile era una raccolta di racconti fantasy, E gli elfi cantarono. Ma alla fine, le storie che mi coinvolgono di più nascono sempre da un fatto vero. Ti faccio l’esempio di Cavalcando un sogno (Piemme), un mio romanzo nato così per caso, quando una sera, in un agriturismo dove hanno i cavalli, la proprietaria raccontava di come un suo esemplare aveva perso uno zoccolo e del travaglio per salvarlo. Ho romanzato la vicenda e ne ho fatto un libro che ha fatto piangere, ridere, sognare. I commenti che mi arrivano tramite mail e facebook ne sono la conferma e fanno di me un’autrice felice :)

4) Quanto tempo impieghi a scrivere?

Un mesetto per i romanzi impegnati come Love Factor, meno per quelli più snelli.

5) Ti occupi anche di traduzione (l’ho scoperto dalla mia copia di Wings di Aprillyne Pike). Che considerazioni trai? Che rapporto c’è tra il creare una storia tua e lo scoprire quella di un’altra persona? (so che è una domanda un po’ strana :D)

Ci starebbe un no comment perché proprio la saga della Pike… a parte il primo, non mi ha entusiasmato. Tradurre è un lavoro autoriale: io riscrivo i libri interamente, sia che siano romanzi per adulti, sia che si tratti di roba per bambini. Ho tradotto i Lupi nei muri di Neil Gaiman e per mantenere la poesia dell’originale ho dovuto davvero metterci tutta me stessa. Ovviamente preferisco scrivere io. Mi sforzo molto di meno, perché essendo tutta farina del mio sacco, non devo assorbire quello che vuole esprimere un altro autore per renderlo bene nella nostra lingua.
Concordo per quanto riguarda Wings, a me non è piaciuto e non proseguirò la saga. E' vero che per tradurre al meglio bisogna inserirsi in profondità nell'opera... 

6) Quale tra i tuoi libri consideri il più bello o interessante o riuscito? So che può sembrare difficile per certi versi, perché si cerca di dare forma a diverse tematiche e valori in ogni storia…

Non posso rispondere a questa domanda!!! Ti direi tutti!!!
Effettivamente questa è la domanda più pungente tra quelle che ho ideato.

7) I tuoi interessi ti danno ispirazione per la scrittura? Mi pare che sia così, visti i racconti o romanzi che trattano di gattini, cavalli, danza, canto.

Sì, come ti dicevo prima, le mie storie ruotano attorno alle passioni della mia vita: il ballo, sport che pratico da agonista con grande dedizione e serietà; gli animali che fanno parte della mia vita e della famiglia, il pattinaggio su ghiaccio. E naturalmente l’amore, la prima vera fonte di ispirazione. :)

8) Hai un messaggio per coloro che vogliono spingersi sulla strada della composizione di storie (come me)?

Di crederci fino in fondo, di coltivare il proprio sogno e di imparare il più possibile – leggendo, vivendo, sperimentando. Poi basta entrare nella storia da raccontare e… raccontarla. Non solo con tante belle parole, ma con il cuore.
Ah, e l’altro consiglio è di prepararsi alle porte in faccia e ai no, perché ce ne saranno molti. Bisogna armarsi di determinazione e di tanta iniziativa, per continuare a bussare in giro, senza mai sentirsi sconfitti. 
Seguirò questi consigli!


5 commenti:

  1. C'è un premio per te sul mio blog: http://unlibroperdueamiche.blogspot.it/

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  2. Intervista molto interessante :) e il libro, da come ne parli, mi sembra piacevole e adatto ai miei gusti!
    P.S. Ce la farai con il tuo sogno ;)

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    1. Certo, potrebbe piacerti. Anche tu ce la farai con questo sogno, se è quello che vuoi -ma mi pare di sì, vero? :)

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