domenica 28 ottobre 2012

#85!Recensione: The importance of being earnest



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Oggi ho finito di leggere The importance of being earnest di Oscar Wilde. Come ho già scritto nell’articolo dedicato ai libri che mi sono arrivati da Amazon.it, tra cui questo, sono stato spinto a leggerlo in seguito alla visione della versione cinematografica che abbiamo avuto a scuola, come integrazione allo studio dell’autore. Ho trovato il film talmente divertente e brillante da desiderare di possedere e scoprire il libro. Quando ho notato che su Amazon.it costa solo 1,02 euro, non mi sono trattenuto e l’ho ordinato.
L’importanza di chiamarsi Ernesto, questo è una probabile traduzione in italiano dall’originale del titolo, è una commedia degli equivoci, ovvero un testo atto a rappresentazione teatrale che basa la sua basa di comicità su vari equivoci che intercorrono tra i personaggi. Esempi di questa tipologia di commedia possono essere i latini Plauto e Terenzio, di cui ho letto per la scuola due anni fa due opere, una per ciascuno, ma che non riescono neanche lontanamente a intrattenere quanto la storia dell’autore inglese ottocentesco.
A differenza dei testi latini, questa commedia vittoriana non si impernia su una volgarità massiccia.
Ogni personaggio risulta simpatico e affabile, grazie anche alla presenza di paradossi. Nella scrittura di Wilde si possono notare contraddizioni, simbolo di una personalità ribelle nei confronti della società, per lui un po’ falsa moralista, che alla fine si rendono gustose.
Tra un equivoco e un paradosso, la vicenda continua e giunge al caro lieto fine.
Se amate il periodo vittoriano, come me, se cercate una storia divertente, questa commedia fa per voi.
Ma devo fare un avvertimento: io ho letto tale libro in inglese, cosi che la mia comprensione è stata molto buona, ma non perfetta, e per questo intendo andare in biblioteca a procurarmi il testo tradotto in italiano; sarà anche per questo, ma ho trovato il film decisamente migliore del libro. Ci sono aggiunte di scene raccordo (per esempio nel punto in cui Gwendolen, una dei personaggi, si sposta da Londra alla campagna per mezzo di un’automobile, uno dei primi modelli, con gli occhialoni e il vento tra i capelli), cioè tra una scena e l’altra, e poi è mirabile l’interpretazione degli attori, che hanno fatto davvero un buon lavoro. 
Così, alla fine io consiglio sia la lettura della commedia che la visione della trasposizione cinematografica. 
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{♣♣♣♣ stelle}

Autore: Oscar Wilde
Casa Editrice: Dover Thrift edition
Giudizio: Promosso
Voto: 4
-Stile: /
-Contenuto: 4
-Piacevolezza: 4

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