sabato 1 dicembre 2012

#101Spirito natalizio, parte ottava



Spirito Natalizio #8

Salve a tutti! Oggi sono decisamente felice. Nonostante i miei genitori siano andati a conversare con i miei insegnanti riguardo al mio rendimento, non così proficuo, non mi sento agitato o peggio. Tanto so che possono travisare quanto vogliono i discorsi dei professori, i voti non valgono perché dati non seguendo un vero metodo di valutazione. Ma questa è un’altra storia.
Oggi è il primo giorno di dicembre, cioè il primo giorno di Avvento. Così posso iniziare ad adornare la caso con addobbi. Non inghirlanderò l’albero e non allestirò il Presepe, perché voglio tenermi questi piaceri di riserva per i gioni a venire, ma altri oggetti come, strisce di carta colorata e brillante, la testa di Babbo Natale cartacea tridimensionale… oh, yeah.
Ho fatto inoltre una considerazione. L’anno scorso ho sentito maggiormente il peso dei mesi freddi. Quest’anno, tra il conto alla rovescia e il blog e le guide per la patente, il tempo è passato abbastanza in fretta. Che bello!
Il mio racconto è piaciuto alle persone che per ora l’hanno letto; spero che piacerà anche alle altre. Spero anche di poter continuare e finire il secondo.

-°-°-


Da alcune settimane mi sono dedicato alla visione parcellizzata di un film natalizio. Da una decina di minuti a mezz’ora qua e là prima di cena. Si tratta di Il ritorno di Prancer, la renna di Babbo Natale. Devo ammettere che la prima volta che l’ho guardato, credo due anni fa, non mi era piaciuto. Ma sarà anche perché era agosto.
Stavolta mi è piaciuto un po’ di più, anche se effettivamente non è che sia chissà che gran film. Un po’ noioso. E’ stato girato nel 2001, ma pare ben più vecchio, a giudicare dal colore e dalla risoluzione della pellicola. O magari perché la mia videocassetta è usata (l’ho presa in una videoteca che vende VHS perché ormai non si noleggiano più).
La tram è un po’ banale. Charlie, un bambino che vive con la madre e il fratello maggiore, dopo essere venuto a conoscenza della leggenda di Prancer, la renna di Babbo Natale, che anni prima era stata trovata da una bambina lì nel paese natale della madre, trova la figli di Prancer (se ne convince da solo) e se la porta a casa. La accudisce e le offre del latte. Poi un giorno, quando il ragazzino è a scuola, lei va nell’edificio e morde la mano del preside, che da quel momento vuole farla abbattere. Charlie la fa scappare e insieme si ritrovano nel bosco, dove rimangono per una notte. Poi cercherà di salvare la renna, che alla fine si ricongiungerà con Babbo Natale e le sue compagne.
Charlie non è come Kevin McCallister, il protagonista di Mamma, ho perso l’aereo: sarà anche per il doppiaggio, ma risulta un bambino infantile e un attimo patetico, quasi ridicolo.
Alla fine, una visione leggera, niente di che.
Ho appena scoperto che esiste un precedente, Prancer. In effetti mi sembrava che la storia della bambina non fosse semplicemente inserita, in questo film. 

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