mercoledì 12 dicembre 2012

#107Recensione: Santa Claus Panic






Qualche ora fa ho letto un manga molto breve, una cosiddetta one-shot, di ambientazione natalizia –ovviamente. Ho trovato le circa trenta pagine scannerizzate in internet e, con un lungo lavoro di stampa su entrambi i fronti del foglio, me lo sono sistemato su carta.
Effettivamente l’opera è talmente corta che avrei fatto meglio a leggerla velocemente dal computer, ma spesso –davvero troppo!- mi faccio prendere dall’entusiasmo. E’ però carina, e ora ne parlo un po’ meglio.



Si intitola Santa Claus Panic (la parola panic è diffusa nei titoli inglesi dei manga, sarà un topos letterario?). Parla di una ragazza, di cui non scrivo il nome perché mi è difficile ricordarlo, che ha sempre trascorso i Natali da sola, priva com’è sempre stata di fidanzati o amici e con i genitori perennemente in viaggio. In strada, qualche giorno prima del Natale di quell’anno, ha la possibilità di contattare un’agenzia che le permette di trascorrere la festa con Santa Claus, un anziano signore vestito di rosso e bianco. Lei ne è contenta perché non sarà sola, per quella volta. Invece la sera, dopo che ha aperto la porta trova una gradita (o no?) sorpresa: un giovane dal bel fisico, con l’abito del portatore di doni. Lui pensa che abbia contattato l’agenzia per fare roba, andare a letto, ma non è vero: lei solamente non vuole essere sola. Così si accordano e gli fa mangiare i cibi che ha preparato, giocare ai videogiochi, sistemare gli addobbi… lui però non è soddisfatto perché il suo lavoro è sempre stato quello di gigolò (credo). Finito l’orario di “prestazioni” lui le ridà i soldi e se ne va.
Ma una nuova storia d’amore sotto la neve è nata, perché i due si ricongiungeranno!
Io penso che sia una storia leggibile. Niente di che, ma simpatica.

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