sabato 29 dicembre 2012

#109Recensione: Miracolo in una notte d'inverno, con confronto con La vita e le avventure di Babbo Natale




Il giorno di Natale è ormai trascorso, ma il periodo di festività non è ancora giunto al termine, la scuola è lontana, così io posso tenere alla stessa distanza la mia depressione causata dalla frequentazione di quel luogo. Mi sto dedicando alla lettura, di più rispetto all’ultimo mese, in cui ho letto solo un libro. Sarà che ho ripreso con i romanzi in italiano, mentre prima mi sono dedicato all’inglese. Ma cavolo, perché non mi sforzo di migliorare? Devo raggiungere un livello tale da permettermi di gradire una storia scritta in un’altra lingua che non sia la mia, e solo con grande fatica ci riuscirò. Spero che prima o poi…


Comunque ieri, dopo quattro giorni, ho chiuso per l’ultima volta il libro Miracolo in una notte d’inverno, dello scrittore finlandese Marko Leino. Dico subito che mi è piaciuto molto.
Si tratta fondamentalmente di una fiaba, un racconto semplice ma appassionante e in grado di fornire degli insegnamenti. Ho trovato certi valori che ricerco nei libri, come l’affetto, la riflessione sulla vita, i regali di Natale e l’attesa dello stesso (eh, sì, certo che mi piacciono).

Lo stile è semplice e i dialoghi in alcuni casi banali, ma non troppo, come si addice a una fiaba. Una fiaba che il lettore, o almeno così è successo a me, si porterà nel cuore, come un gioiello protetto da un manto, che verrà risvoltato solo con l’arrivo dell’inverno. Se come similitudine non è abbastanza chiara: chissà che non lo rileggerò gli anni prossimi nei giorni precedenti al Natale?

Non parla dell’origine di Babbo Natale come la Coca Cola e le leggende più diffuse hanno ispirato nel collettivo folkloristico natalizio. Non si trovano elfetti, polvere magica o altri artifici fantastici. Il tutto è delineato in carattere realistico, spiegando il mito con il fine di rendere plausibile la sua natura, e accettabile sia per gli adulti che per i bambini.

Si respira un gran sentimento d’amore e affetto. Nikolas, il protagonista, il Babbo Natale, è stato vittima di un’enorme perdita da bambino, e ciò l’ha segnato per sempre. Ma il suo dolore lo spinge a dedicarsi all’attività che tutti conosco, la generosa distribuzione dei doni. Ogni perdita viene elaborata e accettata, ma solo con gran fatica. Perché alla fine la vita è così: mette davanti a questi problemi e l’unica scelta possibile è guardare avanti, in un modo o nell’altro. E Nikolas ha preferito votare la sua esistenza ai bambini, ai doni, e al Natale.
Il finale resta all’interpretazione dei lettori, non è ben chiaro: Nikolas, è davvero diventato senza età, salendo in cielo e tornando a mostrarsi la notte del ventiquattro dicembre? A coloro che leggeranno l’ardua sentenza.

Ho terminato la lettura con quel moto di commozione che segue storie di un certo calibro e questa lo può vantare. Mi sento di consigliare una tale fiaba a tutti, perché il suo contenuto deve essere diretto ai cuori di ogni persona.  


E’ il secondo romanzo sulla vita di Babbo Natale. Del primo ne ho già parlato nel blog, si tratta di La vita e le avventure di Babbo Natale, dell’americano Lyman Frank Baum, lo stesso autore de Il mago di Oz, storia ben più inserita in un contesto magico. Claus, circondato da esseri fatati immortali, diventa senza tempo lui stesso. Quale mi sia piaciuto di più, è difficile stabilirlo. Forse per la nostalgica tristezza, Miracolo…, fa più riflettere, ma con qualche avversità.
Io li consiglio entrambi. Per chi ama la figura del portatore di doni saranno letture gradite. La seconda anche per chi non è troppo avvezzo a questa fantasia invernale.
Ciao a tutti!

4 commenti:

  1. Miracolo di una Notte d'Inverno sembra proprio una bellissima favola!

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  2. Questo libro sembra davvero bello!! :D Lo aggiungo alla mia wishlist! :D
    Un saluto!
    PS: Anch'io ho un blog che parla di libri! :D Ti lascio il link: http://libri-ehr.blogspot.it/

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    1. Lo è! Mi sono aggiunto tra i followers! :)

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