martedì 22 gennaio 2013

#112Recensione: Cinder - Cronache lunari di Marissa Meyer



Bellissima copertina. Quella italiana non mi piace granchè, perciò metto solo questa.


Sono uscito sul balcone e nel cielo brillavano molte stelle, svettanti qua e là come tanti sudditi di quella monarca che è la luna. Alcune mi parevano emanare riflessi bluastri, ma la loro regina era quella maggiormente luminosa. Così sono ritornato con il pensiero all’ultimo libro letto (sabato scorso) e secondo per quest’anno: Cinder – Cronachi lunari della scrittrice americana Marissa Meyer.
Ho vinto questo romanzo tramite un giveaway organizzato da Isa di From a Book-Lover, che saluto: ciao! Sono contento di essere stato fortunato perché innanzitutto è sempre bello vincere, e ancora meglio vincere libri, ma anche mi è piaciuto molto! Lo so, sono ovvietà, ma ci tengo a precisare.
Mi sento di consigliarne la lettura, sì, abbastanza. 

Allora: l’ambientazione, futuristica e caratterizzata da una tecnologia talmente avanzata da risultarmi fredda e pungente, per me è NO. Non fa per me una situazione fantascientifica.
Ma la storia, l’intreccio e i personaggi, rendono (e che sono il 90 % di un romanzo, eh), il tutto un racconto in stile Disney, ma più avvincente.
Cinder è una sfigata composta in gran parte di metallo, dopo che è stata operata in seguito a un incidente (così si presuppone all’inizio). Kaito è il futuro imperatore di una specie di continente della Terra del futuro, che si innamora di lei, su due piedi. Ci sono la matrigna e le sorellastre, ma questa volta una è buona e affettuosa (però non durerà a lungo, purtroppo). La letumosi, una malattia contagiosa che ha messo in ginocchio molti umani. E infine i Lunari, gli abitanti della luna, che derivano dai terrestri, ma possiedono poteri psichici e sono molto perfidi –o almeno lo è la loro regina Levana, che vuole sposare il molto più giovane Kai, per espandere i suoi poteri politici.
A me Cinder ha fatto un po’ pena, quando le è stato sottratto dalla matrigna il piede nuovo perché è costato troppo (e così è rimasta senza), ma l’ho trovata anche simpatica, dolce; non stereotipata. Kaito effettivamente mi è parso un attimo esagerato: gli muore un caro affetto e si riprende subito? Capisco le responsabilità, ma… Adri, la matrigna è perfida al punto giusto.
Lo svolgersi accattivante delle vicende, l’impianto fiabesco e il potere emanato da certi personaggi –che può essere fascino, o affabilità o affetto…- sono gli ingredienti principali del libro, ma è quando la protagonista sistema una macchina antiquata (di quelle che vanno a carburante e hanno le ruote), mossa dal desiderio di scappare in cerca di libertà, che mi sono sentito catturato dalle avventure della Cenerentola super tecnologizzata.      

Verdetto: per me è SI’.

6 commenti:

  1. Certo che sì! Concordo su tutto (tranne per Kaito: ha delle responsabilità, non può permettersi un crollo) :D

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  2. Non ho ancora avuto il tempo di iniziarlo, ma con tutti i pareri positivi che ho letto sono sicura che mi piacerà =)
    Bella recensione ;)

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    1. Grazie, anche se non è delle migliori. In questo periodo non sono in vena di dilungarmi molto.
      Anche io te lo consiglio! :)

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  3. una favola futuristica...interessante :) mi incuriosisce molto la cenerentola in versione cyborg...mi sa che lo leggerò ^_^ bella recensione

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    1. Grazie, anche se non è delle migliori. Il libro è molto carino, provalo! :)

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