domenica 10 febbraio 2013

#114Recensione: Il Bacio della Morte di Marta Palazzesi






-Per la legge di Gay-Lussac, bip in bip fa “cic-ciak”-

Questa recensione è penosamente negativa. Uso il termine penosamente perché mi dispiace dover scrivere le cose che penso di questo libro –considerando le aspettative che mi ero creato, e perché l’autrice mi sembrava simpatica. Prima che mi cancellasse l’amicizia di facebook.
Marta Palazzesi è il ritratto della brava ragazza e di sicuro non voglio soffermarmi sulla sua persona –ovvio che no!-, ma stando al suo blog (nella cui prima pagina si nota un fantastico collage di fotografie meravigliose) e alla video-presentazione in cui lei stessa offre una descrizione in breve dell’opera, mi aspettavo un romanzo diverso. Di sicuro migliore.
E’ anche vero che un amico lettore me l’ha sconsigliato (lo saluto!), ma io mi faccio prendere da entusiasmi inutili e ognuno ha i suoi gusti e deve fare le sue scelte. Beh, io e lui abbiamo –almeno in parte- gli stessi gusti!
Devo aggiungere che l’entusiasmo che mi ha colpito come una rete invisibile è scaturito dal mio desiderio di rinnovare la mia vita. Sì, scelta sbagliata. Così ho rischiato di perdere l’interesse nella lettura… E forse sarebbe stato meglio, addio alla mia mania compulsiva. Ma questa è un’altra storia.
La copertina è davvero carina, ed è l’unica cosa gradevole. La figura è una bellissima ragazza che indossa un abito elegante e in posa riflessiva sembra manifestare una profondità interiore in una scena in cui le rose che la circondano arricchiscono di fascino. Questa non è Thea, la protagonista!
Thea è la più grande seccatura del 2013 -almeno per ora, certo, non lo metto in dubbio! E’ una ragazza così antipatica da far scappare la Morte stessa, altro che esserne baciata. Aggressiva, volgare, per niente ironica (come cavolo si fa a chiamare ironia la stronzaggine acuta che la anima???), stupida, infantile, superficiale, esagerata… e poi, perché deve considerare una ragazza che sceglie i vestiti da indossare una sciocca? Per me è solo lei quella sciocca. Ultimamente il vestirsi male e non curarsi dello stato di disordine e sporcizia dei propri capi è sinonimo di affabilità, simpatia, profondità spirituale.
Ma perché una ragazza (o ragazzo) non può essere curata nello stile e nei modi? Non lo capisco.
D’altronde la sua famiglia non è del tutto a posto, come può esserlo lei? Allora, io capisco benissimo che esistono casi di separazione tra due coniugi e genitori, ma  quelli di Thea lo sono? Sono separati? Non l’ho proprio capito. Il padre, demone, è una specie di mafioso poco attento alla figlia e a sua madre. Perché? Perché è un demone, perché è un uomo (?) troppo attaccato alla sua carriera professionale? Boh. E meno male che poi in questo caso le cose si aggiustano…
Arrivando alla questione demoni, e quindi alla mitologia, devo affermare di essere proprio contrariato. L’autrice ha usato l’espediente dell’irriverenza e antireligiosità (che poi, purtroppo, capito un po’ spesso) dell’odiosissima protagonista, mista alla scelta della prima persona nella narrazione, per non dare un carattere approfondito all’origine di queste creature. Creature che non hanno nulla di demoniaco: ci sono gli umani, poi i demoni, che sono umani sfigati con qualche assurdo potere magico, e poi ci sono gli Azura.
Gli Azura sono demoni, è vero, ma anche un grande punto interrogativo. Thea dice che Azura si nasce, e allora è una brutta cosa perché sono bestiacce incontrollabili e spietate. Ma mi sono espresso male: non sono bestiacce, sono persone normali con il gusto per le unghie lunghe (okay, che grande schifo!!!) e lo smalto nero; ah, e anche per i gioielli, ma questo ce lo viene detto dopo. Che cosa mi rappresentano degli artigli affilati? E poi, cos’ è il cosiddetto Mondo Sotterraneo, dove vivono? Una caverna sotterranea? Ma soprattutto, perché se sono fuori controllo alcuni riescono a darsi contegno? Non mi piace questa caratterizzazione.    
E a proposito di caratterizzazione, quella dei vari protagonisti è veramente minima. Pessima. Così come l’approfondimento della narrazione. Due righe per tutto, poche parole anche per gli eventi importanti.
Mi ha annoiato questa lettura. Non mi sono sentito coinvolto, quasi per niente. Magari un minimo alla fine (e chissà perché…).
Ho notato anche diverse incoerenze e incongruenze quasi in tutte le pagine.
Lo stile è banale, molto banale. Non dico che ci siano scorrettezze, ma imprecisioni, o mancanza di frasi originale e importanti sì. Tutto troppo semplicistico.
Quando ho aperto il pacco in cui era contenuto, sono rimasto sorpreso dalle dimensioni del volumetto. Me lo immaginavo più grande. Mi sono sentito come Goku e Pan in quella puntata di Dragonball GT in cui devono combattere contro i draghi malvagi usciti dalle sette sfere e si trovano davanti un mostriciattolo piccolo; non che mi piaccia minimamente il cartone animato, ma la puntata in questione l’ho guardata, e così…
Mancano le pagine iniziale e finale della dedica e dei ringraziamenti. A me dispiace per la scrittrice, soprattutto perché è il suo romanzo di esordio, ma anche per me: sempre con piacere prima di leggere un libro vado ai ringraziamenti; e spesso anche dopo averlo finito. E’ stata una scelta editoriale veramente poco azzeccata; capisco tutte le pagine bianche di supporto, ma quelle dedicate alle parole dell’autore non dovrebbero mai mancare.
Ma così è, e così si tiene.

9 commenti:

  1. Oddio, ha eliminato anche me dagli amici XD Concordo su tutto, anche se la protagonista, a tratti, mi è piaciuta :)

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    1. Sì, guarda, neanche l'avessimo insultata pubblicamente. Io mi sono riferito al libro e con discrezione, pressochè solo in questa sede. :)

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    2. Se l'avessi saputo prima, non avrei sparato a salve, come invece ho fatto :P

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    3. Infatti! Eh, ormai... Comunque la cosa della sit-com a basso budget la condivido!

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  2. Concordo con entrambi! A parte va beh che io purtroppo non l'ho ulteriormente apprezzato perché lo considero una scopiazzatura di una saga che mi sa che entrambi non conoscete... all'infuori di questo ho proprio trovato il libro insipido e inconsistente :/ che delusione!

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    1. Io non ho letto Vampire Academy, anche se lo farò presto. Però trovo offensivo dire che è la copia di quella saga. E' un libro talmente brutto che non lo paragonerei con nessun'altro. Tipo su aNobii una ragazza ha scritto che se non fosse stato tanto uguale, sarebbe stato un buon libro. Per me, come si evince, non è così. :)

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    2. Concordo! Comunque si LOL in effetti è un offesa per quella saga! Infatti io dico sempre "brutta copia malriuscita" XD
      Sono curiosa di vedere se Vampire Academy piacerà anche a te :)

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  3. Complimenti per la recensione!!!
    Prima di tutto trovo davvero infantile il comportamento dell'autrice, cancellare gli amici da fb!! io l'avevo amica su goodreads, ma credo che si sia cancellata.
    Non posso dire che il libro mi è piaciuto solo per fare contenti gli autori. Io dico la mia senza offende ma con sincerità. Che poi se devo puntualizzare siamo in un paese democratico, e ancora posso avere la mia libertà di pensiero.
    In ogni caso, Il bacio della morte è una scopiazzatura mal riuscita dell'accademia del Vampiro, prende personaggi sia fisicamente che caratterialmente, poteri, storia, e anche non dico alcune, perchè ci sono una marea di frasi uguali. Ma non riesce a creare quello che la Mead con VA, è riuscita a fare.
    I personaggi risultano sciatti, insignificanti, e nel caso di Thea maleducata e insopportabile. Le descrizioni dei luoghi non esistono, ci dice che siamo in Romania, ma non ho trovato UNA descrizione, si siamo nella scuola nascosta in un boschetto, ma altro nulla, quindi è inutile parlare di Romania, anche io ho un boschetto dietro casa, ma sono in Sardegna.
    NOn ho trovato un filo logico con le azioni, ma mi sono sembrate buttate li a caso, tanto per fare numero di pagine, come questa cosa dell'essere baciata dalla morte e dei fantasmi.
    Sono rimasta male, quando ho visto molte recensioni positive con addirittura 5 stelline, ok magari non tutti hanno letto VA, ma aldilà della scopiazzatura, come dice Daydream è davvero inconsistente, perchè non succede un bel nulla, azione ben poca. Se ci sono 3 scene di combattimenti è molto. Sono rimasta ancora più delusa dai lettori che hanno adorato questo libro, e attaccano chi non la pensa come loro, mi sono permessa di dire il mio pensiero e mi sono sentita dire "la gente pensare con la propria testa" "che ognuno può dire le cose che vuole, ma quest cose sono avvilenti dimostrano ignoranza e mancanza di rispetto" " e che sono cavolate maligne".
    Strano che quando ho risposto a queste ragazze con ben Tre commenti (avevo superato i caratteri) dove documentavo il mi pensiero con addirittura le frasi presi da tutti e due i libri, e con tutte le somiglianze, non mi hanno risposto!
    Dopo lo sfogo ( ma mi girano i 5 minuti, quando mi dicono che mi invento le cose), sono diventata tua follower, complimenti è un bel blog!!!

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    1. Ti ringrazio per aver gradito la mia recensione e per il following. Concordo pienamente con te. Un libro purtroppo non piace a tutti, quindi un autore deve, anche se con difficoltà, passare sopra a questo. Poi il romanzo in questione è effettivamente povero.
      Ciao! :)

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