Ecco che ho terminato anche la lettura di Flawless, secondo capitolo della saga Pretty
Little Liars di Sara Shepard.
Naturalmente non ne sono stato deluso, anche se è d’obbligo ammettere che le
descrizioni sono un poco minimal; non come nei libri di Melissa de la Cruz (Blue Bloods saga), ma
brevi. Di sicuro ciò rende il romanzo snello e incalzante e, per un lettore che
fa dell’inglese la sua madrelingua, veloce da leggere. Io sto pian piano
migliorando e diventando più bravo e veloce, però è ovvio che non è come se
leggessi in italiano. Ma capisco quasi tutto e quello che comprendo mi piace.
Yeah!
La serie televisiva è per una volta quasi sullo stesso piano
della saga letteraria. Di solito rimango deluso da riprese su pellicola, ma
stavolta ho deciso di cimentarmi nella lettura proprio dopo essere stato
catturato irrimediabilmente dal telefilm. Alcune cose sono diverse, ma entrambe
le versioni sono buone. E’ certo che io preferisca i libi, perché sono frutto
della fantasia dell’autrice… e poi perché ho visto solo la prima stagione in
streaming; lol. Dunque, vediamo più precisamente le mie considerazioni.
Emily porta sfiga.
Le feste giovanili di Rosewood, private e a scopo benefico,
portano sfiga.
I baci di Emily sono velenosi.
Avvengono un sacco di pericolose coincidenze a Rosewood.
I misteri avvolgono Rosewood, e sono come una veste per
quattro ragazze che una volta erano solite essere manipolate da una certa queen
bee, la stessa che ritorna come spettro in ogni loro situazione, uno spettro
non molto voluto.
Mi piace come i misteri si infiltrino tra le vicende
personali di quattro ragazze diverse eppure accomunate da una serie di
circostanze. Sono tutte un po’ confuse, ma quella che mi è parsa più smarrita è
Emily, e lo credo bene.
Hanna ha solo un padre stronzo. Aria ha solo un padre un po’
troppo lascivo. Spencer è solo un po’ troppo stronza e lasciva, ma tant’è (fa
la sua figa figura). Emily ha un problema più serio, non una cosa che si può
correggere con poco. O forse sì?
Sì è aggiunta una nuova poweful female, Jenna Cavanaugh,
che insieme a Alison DiLaurentis e Mona Vanderwaal rappresenta il trio delle
ragazze più affascinanti e sfuggenti… della serie? D’America? Del mondo? Vabbè,
non esageriamo.
Posso dire che conoscendo tramite spoiler la vera identità di
uno degli A (me tapino!), sono riuscito a intravedere indizi, che nel telefilm
non forniscono. Ed è un bene riuscire a ragionare un po’, prima che sia la
storia a svelare il mistero senza che lo spettatore possa fare congetture; ecco
un pregio in più nella serie di libri.
Io amo questa saga e la continuerò fin proprio alla fine.
Stimo tanto l’autrice e le sue idee. Invito tutti a condividerle.





































