sabato 29 dicembre 2012

#109Recensione: Miracolo in una notte d'inverno, con confronto con La vita e le avventure di Babbo Natale




Il giorno di Natale è ormai trascorso, ma il periodo di festività non è ancora giunto al termine, la scuola è lontana, così io posso tenere alla stessa distanza la mia depressione causata dalla frequentazione di quel luogo. Mi sto dedicando alla lettura, di più rispetto all’ultimo mese, in cui ho letto solo un libro. Sarà che ho ripreso con i romanzi in italiano, mentre prima mi sono dedicato all’inglese. Ma cavolo, perché non mi sforzo di migliorare? Devo raggiungere un livello tale da permettermi di gradire una storia scritta in un’altra lingua che non sia la mia, e solo con grande fatica ci riuscirò. Spero che prima o poi…


Comunque ieri, dopo quattro giorni, ho chiuso per l’ultima volta il libro Miracolo in una notte d’inverno, dello scrittore finlandese Marko Leino. Dico subito che mi è piaciuto molto.
Si tratta fondamentalmente di una fiaba, un racconto semplice ma appassionante e in grado di fornire degli insegnamenti. Ho trovato certi valori che ricerco nei libri, come l’affetto, la riflessione sulla vita, i regali di Natale e l’attesa dello stesso (eh, sì, certo che mi piacciono).

Lo stile è semplice e i dialoghi in alcuni casi banali, ma non troppo, come si addice a una fiaba. Una fiaba che il lettore, o almeno così è successo a me, si porterà nel cuore, come un gioiello protetto da un manto, che verrà risvoltato solo con l’arrivo dell’inverno. Se come similitudine non è abbastanza chiara: chissà che non lo rileggerò gli anni prossimi nei giorni precedenti al Natale?

Non parla dell’origine di Babbo Natale come la Coca Cola e le leggende più diffuse hanno ispirato nel collettivo folkloristico natalizio. Non si trovano elfetti, polvere magica o altri artifici fantastici. Il tutto è delineato in carattere realistico, spiegando il mito con il fine di rendere plausibile la sua natura, e accettabile sia per gli adulti che per i bambini.

Si respira un gran sentimento d’amore e affetto. Nikolas, il protagonista, il Babbo Natale, è stato vittima di un’enorme perdita da bambino, e ciò l’ha segnato per sempre. Ma il suo dolore lo spinge a dedicarsi all’attività che tutti conosco, la generosa distribuzione dei doni. Ogni perdita viene elaborata e accettata, ma solo con gran fatica. Perché alla fine la vita è così: mette davanti a questi problemi e l’unica scelta possibile è guardare avanti, in un modo o nell’altro. E Nikolas ha preferito votare la sua esistenza ai bambini, ai doni, e al Natale.
Il finale resta all’interpretazione dei lettori, non è ben chiaro: Nikolas, è davvero diventato senza età, salendo in cielo e tornando a mostrarsi la notte del ventiquattro dicembre? A coloro che leggeranno l’ardua sentenza.

Ho terminato la lettura con quel moto di commozione che segue storie di un certo calibro e questa lo può vantare. Mi sento di consigliare una tale fiaba a tutti, perché il suo contenuto deve essere diretto ai cuori di ogni persona.  


E’ il secondo romanzo sulla vita di Babbo Natale. Del primo ne ho già parlato nel blog, si tratta di La vita e le avventure di Babbo Natale, dell’americano Lyman Frank Baum, lo stesso autore de Il mago di Oz, storia ben più inserita in un contesto magico. Claus, circondato da esseri fatati immortali, diventa senza tempo lui stesso. Quale mi sia piaciuto di più, è difficile stabilirlo. Forse per la nostalgica tristezza, Miracolo…, fa più riflettere, ma con qualche avversità.
Io li consiglio entrambi. Per chi ama la figura del portatore di doni saranno letture gradite. La seconda anche per chi non è troppo avvezzo a questa fantasia invernale.
Ciao a tutti!

venerdì 21 dicembre 2012

#108 Una saga interessante




Oggi voglio presentare una saga di libri riguardanti la mitologia natalizia, e Jack Frost. Non l’homai detto, ma è la mia figura mitologica preferita. E tutti i lettori del mio blog sanno che quello natalizio è il mio periodo preferito.
Alexandra Lanc, americana, è un’autrice autoprodotta (credo si dica così), cioè pubblica da sola. Perciò i suoi libri in edizione cartacea sono difficili da reperire, e ciò mi dispiace molto, visto che non leggo ebook. Spero proprio che una casa editrice la noterà: le faccio gli auguri! (E anche che io possa riuscire nel frattempo a procurarmi in qualche modo più o meno lecito queste edizioni.)
Mi scuso per eventuali errori nelle traduzioni, che sono opera mia. Ciao!  


Clara Claus

Jack Frost sta per perdere ogni cosa. Dopo aver ancora tentato di distruggere il Natale, la Vacanza che lui odia più di ogni altra, è minacciato della perdita del suo lavoro, e la sua Immortalità. Ma gli è data un’ultima possibilità per la redenzione.

Questa ultima possibilità condice Jack al Polo Nord la settimana prima di Natale, per aiutare Santa Claus a prepararsi per la sua notte più impegnata dell’anno. Lì, Jack è incaricato con il lavoro di “Tour Guide”, per mostrare alla nipote di Santa, Clara, i recessi del Polo.

Mentre Natale si avvicina di più, e il tempo di Jack inizia a esaurirsi, lui scopre di essere diventato affezionato a Clara, che tenta di mostrargli il reale significato del Natale, il tutto scioccandolo con la sua visione unica del mondo.

Ma il passato risulta difficile da riconciliare, e presto, Jack trama un ultimo piano per distruggere Il Natale, un piano che coinvolge Clara, che potrebbe dimostrarsi fatale non solo per il Polo, ma per lei, anche –a meno che Clara non possa sciogliere il suo cuore ghiacciato in tempo.

Il primo libro nella serie preferita dai fan, la Sbowflake Tiplet, Clara Claus è una fantastica avventura che ci rammenta dell’importanza della speranza, e del vero significato del Natale. 


Sugar Plum Dreams (novella)

Il reame dell’Inverno è composto da molti immortali, ma solo uno diffonde i Sogni –e questo è Sugar Plum Fairy.

La fatina, parte del Concilio dell’Inverno, prova un profondo disprezzo per il compagno membro del Concilio Jack Frost. Ma da dove proviene questo disgusto?

Immergendosi nelle sue memorie, la fatina richiama a sé il suo passato –come è diventata un’Immortale, come è arrivata a detestare Jack Frost—e rivela come un incontro non programmato possa guidare a eventi che alterano la vita… e conseguenze che cambiano la vita.

In Sugar Plum Dreams, un racconto della saga Snowflake Triplet, una storia sarà rilevata, proprio come sono poste delle connessioni, avanzate delle domande, e il vero significato dell’amore è ricordato.


Clara Snow

E’ quasi passato un anno da quel fatidico Natale in cui Clara è diventata la Regina delle Nevi, e ogni cosa sta per cambiare…

Jack e Clara arrivano al Polo Nord per trovarlo sotto l’attacco di forze misteriose, e nel combattimento, l’impensabile succede quando Jack è rapito da nessun altro che Rosaline, la precedente Regina delle Nevi. Rosaline ha in qualche modo recuperato i suoi poteri, e sfida Clara a un duello per riottenere il suo titolo. Per dimostrarsi degna, e tentare di liberare Jack, Clara viaggia fino al castello di Rosaline al Polo Sud con l’incertezza nel cuore.

Ma Rosaline non è l’unico problema sulla scena. Il caotico Immortale Eclisse è ritornato, con piani che nessuno può decifrare –piani che includono Clara, e la distruzione di ogni cosa che lei, e il Concilio d’Inverno, hanno cari. Aiutata da i suoi nuovi amici –Gertrude, una renna rosa volante, e South, l’eccentrico fratello di North—Clara può sperare di superare l’impossibilità dal distruggere Rosaline, e diventare veramente non solo la Regina delle Nevi, ma anche se stessa?

Il secondo libro nella saga Snowflake Triplet (La terzina del fiocco di neve), Clara Snow è un racconto di meraviglia, speranza e della scoperta della verità di chi siamo.


Un messaggio dall’Autrice:

Cosa si prova a scrivere una storia di Natale? Bene, io posso decisamente dire che scrivere questa serie, iniziata con il primo Clara Claus, è stato un viaggio per me.
Non sai mai abbastanza come qualcosa che riuscirà fino a che non la inizi, e di solito quando inizi qualcosa –che sia un testo scritto o no-  non si rivela mai come pensavi che avrebbe fatto. Ciò è successo decisamente con questa serie, anche se come si sta rivelando, e la soddisfazione che ho ricevuto da essa è molto più straordinaria di quanto io possa aver mai pensato.
Amo il Natale, e questo è perché quando mi sono seduta per scrivere il primo libro Clara Claus, ero terribilmente eccitata di stare scrivendo riguardo il mio periodo preferito dell’anno. Una cosa è guardare film natalizi, o osservare una parata, ma scrivere ha sempre conservato uno spazio speciale nel mio cuore.
Scrivere questo nuovo, imminente libro, Clara Snow, non è stato differente, anche se lo era. E’ meraviglioso vedere come i tuoi personaggi crescono da un libro all’altro, a con Clara Snow, il secondo (tecnicamente) libro nella serie, avviene una grande crescita nei personaggi, proprio come succederebbe nella vita vera. E non solo questo, ma ci sono alcuni nuovi personaggi a cui saremo presentati, e qualche pazzia che succederà! Nel complesso, io penso che questo secondo libro sarà un’esperienza per i fan così come per i nuovi lettori, e che offre una grande aggiunta alla serie.
Ma, per quelli di voi che sono nuovi arrivati, fatemi raccontare un po’ riguardo la serie Snowflake Triplet…
 Crescendo, il mio personaggio Invernale o natalizio preferito era Jack Frost, ma tristemente non è un personaggio di cui vedi molto, così un anno attorno a Natale ho deciso che volevo scrivere una storia di Natale –e con protagonista il mio personaggio preferito. Attraverso molte pianificazioni e discussioni su cosa avrebbe riguardato la storia, finalmente ho ideato un romanzo che centrava con Jack Frost e la nipote di Santa Claus, Clara. Questo romanzo è divenuto Clara Claus, la storia di come Jack odia il Natale e sta per essere bandito dal suo “lavoro” a causa di esso, e come Clara cambia la sua idea sulla Vacanza con la sua visione delle cose; ma davvero più che questo, è una storia sulla Speranza, e quanto questo dimostri che il Natale è davvero tutto. Clara Claus è stata seguita dal racconto Sugar Plum Dreams, che narra la storia della Sugar Plum Fairy, e il prossimo anno vedrà Clara Snow, la continuazione della storia di Clara e Jack.    
Jack e Clara passeranno attraverso qualche prova in Clara Snow, ma penso che i lettori saranno felici di vedere come le supereranno –so che è così! Siate preparati per nuove facce, nuovi posti, nuovi nemici e la più grande sorpresa che è contenuta in una piccola scatola.
I migliori auguri di Natale,
Alexandra Lanc, Dicembre 2012  


Contatti e informazioni sull’autrice:

Alexandra è cresciuta scrivendo. Da quando è riuscita a prendere in mano una penna, ha scribacchiato in taccuini e blocchetti, scritto al computer. Trae ispirazione da ogni cosa lei veda, ma i suoi sogni sono la sua principale fonte di tentativi letterari. Quando non sta scrivendo, Alexandra può essere trovata a leggere, creare lavoretti a mano, ascoltare musica, e trascorrere il tempo con la sua famiglia e i suoi amici.
Alexandra vive negli U.S.A. (Florida) con la sua famiglia e il suo gatto calico, Sanura. 

Twitter: @AuthorLanc
Goodreads: Alexandra Lanc

  

mercoledì 12 dicembre 2012

#107Recensione: Santa Claus Panic






Qualche ora fa ho letto un manga molto breve, una cosiddetta one-shot, di ambientazione natalizia –ovviamente. Ho trovato le circa trenta pagine scannerizzate in internet e, con un lungo lavoro di stampa su entrambi i fronti del foglio, me lo sono sistemato su carta.
Effettivamente l’opera è talmente corta che avrei fatto meglio a leggerla velocemente dal computer, ma spesso –davvero troppo!- mi faccio prendere dall’entusiasmo. E’ però carina, e ora ne parlo un po’ meglio.



Si intitola Santa Claus Panic (la parola panic è diffusa nei titoli inglesi dei manga, sarà un topos letterario?). Parla di una ragazza, di cui non scrivo il nome perché mi è difficile ricordarlo, che ha sempre trascorso i Natali da sola, priva com’è sempre stata di fidanzati o amici e con i genitori perennemente in viaggio. In strada, qualche giorno prima del Natale di quell’anno, ha la possibilità di contattare un’agenzia che le permette di trascorrere la festa con Santa Claus, un anziano signore vestito di rosso e bianco. Lei ne è contenta perché non sarà sola, per quella volta. Invece la sera, dopo che ha aperto la porta trova una gradita (o no?) sorpresa: un giovane dal bel fisico, con l’abito del portatore di doni. Lui pensa che abbia contattato l’agenzia per fare roba, andare a letto, ma non è vero: lei solamente non vuole essere sola. Così si accordano e gli fa mangiare i cibi che ha preparato, giocare ai videogiochi, sistemare gli addobbi… lui però non è soddisfatto perché il suo lavoro è sempre stato quello di gigolò (credo). Finito l’orario di “prestazioni” lui le ridà i soldi e se ne va.
Ma una nuova storia d’amore sotto la neve è nata, perché i due si ricongiungeranno!
Io penso che sia una storia leggibile. Niente di che, ma simpatica.

martedì 11 dicembre 2012

#106Recensione: Mistletoe - four holiday stories






Ieri sera ho terminato la lettura dell’ultimo racconto della raccolta di quattro Mistletoe – four holiday stories. Non ho però letto il terzo, Scenes of a cinematic New Year’s  di Nina Malkin perché è scritto in modo strano, troppo difficile per me –e devo ammettere che non mi sono impegnato molto. Mi dispiace davvero, ma questo periodo è per me molto stancante a causa della scuola e riesco a trovare davvero poca concentrazione. Se poi il libro è in lingua inglese l’attenzione che serve alla traduzione è maggiore. Per cui io parlo in questa sede degli altri tre racconti, che a loro modo sono carini, più o meno.

Considerazione generale: non sono sicuro se consigliare questa antologia o no. Un lettore anglofono o che conosce bene questa lingua, in breve tempo la legge e poi la ripone in libreria, io penso. Per me, che non conosco alla perfezione l’inglese, la lettura è stata un pochino difficile, ma non troppo, a parte il terzo racconto; però sono stato dietro al libro per lungo tempo. Quindi, o il lettore lo finisce in fretta, ne gioisce e lo ritira, oppure se lo tiene sul comodino per tanto tempo, ma senza goderne appieno. Se non mi sono spiegato bene, basta continuare a leggere le minirecensioni individuali. E poi non ho proprio trovato lo spirito natalizio che avrei voluto!

Working in a Winter Wonderland di Aimee Friedman: il migliore. Maxine, la protagonista è una ragazza di fede ebraica che necessita di un lavoretto per ottenere i soldi per comprarsi un vestito da indossare a una festa. Il lavoro è niente meno che il settore natalizio di un grande magazzino, in cui quattro studenti si devono mascherare da figura mitologica o da protagonista di un’opera teatrale. Maxine è un elfo, poi ci sono Santa Claus, la Fatina Sugar Plum e il Principe Schiaccianoci. Lei è innamorata del figlio del proprietario del centro commerciale, suo ex compagno di liceo. Finiranno per baciarsi, ma il destino la porta tra le braccia di un altro ragazzo, proprio mentre sopra il Rockefeller Center cade la neve.
Effettivamente è quello che mi è piaciuto di più. Ed è anche il più lungo e articolato. Mi è piaciuta la trama, mi sono piaciuti i personaggi… però anche qui mancano descrizioni dettagliate. Se solo la scrittrice si fosse dedicata a rendere questa storia un romanzo e non solamente un racconto! Adoro i centri commerciali che ospitano Santa Claus e i suoi folletti e altri personaggi.  {♣♣♣♣ stelline}

Have yourself a very merry little breakup di Hailey Abbott: non mi è piaciuto granché. La storia non è trattata adeguatamente e I personaggi non sono molto caratterizzati. Aria e Marcus sono due amici. Lui è fidanzato con Emily, la migliore amica di lei, che è al college. Nelle vacanze di Natale Emily torna nel loro paese, però Aria e Marcus hanno scoperto di amarsi. Emily lo verrà a sapere, ma la sua reazione sarà tutt’altro che furiosa.
Il tutto si svolge in fretta e senza scene coinvolgenti. {♣♣ stelline}

The Christmas Choos di Melissa de la Cruz: è quello di mezzo, per gradimento. E pure il più breve. Mi sono sentito coinvolto dai personaggi, Kelsey e Brenden. Sono due fidanzati, appartenenti alla zone povera della città. Lei trova in un negozio di lusso un paio di scarpe Jimmy Choo che non può permettersi. Vuole anche comprare un bel regalo per Brenden, così deve usare l’unico espediente di guadagno: vendere il vecchio e costoso abito di Balenciaga che la nonna le ha lasciato in eredità. Ma la Vigilia di Natale avrà una sorpresa.
Melissa è l’unica tra le autrici di cui ho letto altre opere. Posseggo i capitoli della saga Blue Bloods. Ed è tipico di lei scrivere in modo striminzito. Però alla fine è carino, anche se dura poco, per chi conosce la lingua. E devo ammettere che ho trovato alcune scelte dei protagonisti leggermente assurde. {♣♣♣ stelline}   

{♣♣ ¼ stelle}

Autrici: A.A.V.V.
Casa Editrice: Scholastic
Giudizio: Non saprei…
Voto: 2 1/4
-Stile: 3 
-Contenuto: 2
-Piacevolezza: 3


lunedì 3 dicembre 2012

#104Libri per Passione: Regali sotto l'albero: Giveaway Natalizio #2!

Ecco un'altro ottimo giveaway!

Libri per Passione: Regali sotto l'albero: Giveaway Natalizio #2!: Salve lettori e buon inizio dicembre! Ormai è arrivato il momento di preparare gli addobbi e pensare ai regali, organizzare viaggi rilassati o progettare le cene di famiglia...

#103Anteprima




Presento oggi un romanzo di un’autrice italiana esordiente che è uscito in edizione ebook su Amazon.it da qualche giorno. Il titolo è “L’ombra del sole” e l’autrice si chiama Eva Fairwald.
Potete trovare informazioni nel blog personale di Eva, qui, che essendo appunto curato da lei stessa non può che essere attendibile e fedele. Il suo romanzo è uno urban fantasy per adolescenti, riveduto e corretto interamente da lei. La copertina, inoltre, è una fotografia che ha scattato in un bosco e modificato tramite computer (è giusto sapersi ingegnare).
Propongo le sue presentazioni di sé e del libro, ma prima voglio augurarle buona fortuna per la sua carriera di scrittrice e che la sua storia venga letta da più persone possibili e venga diffusa.  



Dice di lei: Ciao a tutti!

Eccomi, sono l'ennesima scrittrice esordiente, anche se preferisco definirmi agente/manager/PR e baby sitter di personaggi in cerca di lettori.

Ho deciso di autopubblicarmi su Amazon e di rendere il mio romanzo disponibile in formato elettronico e senza DRM. Spero che la conversione del mio file .doc nel formato richiesto richiesto da Amazon non abbia creato troppi problemi con il layout, purtroppo non sono esperta in conversioni e formati, se avessi potuto l'avrei reso disponibile in PDF!


Questo post è per comunicare che da oggi, anzi, da ieri notte, "L'ombra del sole" è disponibile e pronto da scaricare a questo link "L'ombra del sole" su Amazon. Il sito vi permette anche di leggere un'anteprima di alcuni capitoli.

Eva è il mio vero nome, ma Fairwald è un cognome di fantasia pensato unendo "Fair", che in inglese significa "chiaro" (come i miei capelli), ma anche "giusto/equo" e "Wald", che in tedesco (la mia lingua preferita) corrisponde a "bosco/foresta", cioè il luogo che più amo.

Forse si sarà capito che mi piacciono molto i giochi di parole... sono laureata in lingue straniere... mi sa che è proprio una deformazione professionale!

Sono presente anche su Twitter: Eva Fairwald

E del suo romanzo: L'ombra del sole" è il mio primo romanzo urban fantasy per ragazzi, è disponibile solo sotto forma di ebook ed è stato interamente autoprodotto perché credo nella diffusione dei libri in formato elettronico e senza DRM. 
Io stessa, ormai, leggo prevalentemente sull'ebook reader e preferisco di gran lunga gli ebook ai libri tradizionali... anche perché i miei scaffali, armadi e ripostigli sono zeppi di libri e poi viaggio molto e ritengo che il digitale sia la soluzione perfetta per il mio stile di vita. 

Trovate il mio libro in vendita qui: Amazon.it - L'ombra del sole

Mi sono occupata personalmente di tutto il processo creativo e del lavoro di revisione. Durante la stesura ho ascoltato i pareri preziosi di alcune persone, ma non mi sono rivolta a nessuna agenzia letteraria e sono stata l'editor di me stessa, con tutte le difficoltà che comporta. Ho lasciato passare quasi un anno prima di rileggere e correggere il testo per la terza volta, sperando così di assumere uno spirito più critico e obiettivo e meno amorevole e personale. Ho fatto del mio meglio per consegnarvi un testo linguisticamente corretto, anche se vedere i propri errori è difficile! Mi sono anche impegnata a cercare punti deboli nella trama e nei personaggi e spero di aver scritto una storia interessante e che possa intrattenervi in maniera piacevole.
Ho realizzato da sola anche la copertina, che è semplicemente una foto scattata da me durante una gita nel bosco.

Spero di essere stato utile nel fornire queste informazioni. Ciao a tutti.



sabato 1 dicembre 2012

#102Liberamente parlando di libri: Giveaway Natalizio!!

Ecco un giveaway davvero figo! Partecipate!


Liberamente parlando di libri: Giveaway Natalizio!!: Ormai il Natale è alle porte, è già nell'aria. Le corse per i regali, l'albero, i sorrisi di parenti e amici mentre scartano il vostro regalo...

#101Spirito natalizio, parte ottava



Spirito Natalizio #8

Salve a tutti! Oggi sono decisamente felice. Nonostante i miei genitori siano andati a conversare con i miei insegnanti riguardo al mio rendimento, non così proficuo, non mi sento agitato o peggio. Tanto so che possono travisare quanto vogliono i discorsi dei professori, i voti non valgono perché dati non seguendo un vero metodo di valutazione. Ma questa è un’altra storia.
Oggi è il primo giorno di dicembre, cioè il primo giorno di Avvento. Così posso iniziare ad adornare la caso con addobbi. Non inghirlanderò l’albero e non allestirò il Presepe, perché voglio tenermi questi piaceri di riserva per i gioni a venire, ma altri oggetti come, strisce di carta colorata e brillante, la testa di Babbo Natale cartacea tridimensionale… oh, yeah.
Ho fatto inoltre una considerazione. L’anno scorso ho sentito maggiormente il peso dei mesi freddi. Quest’anno, tra il conto alla rovescia e il blog e le guide per la patente, il tempo è passato abbastanza in fretta. Che bello!
Il mio racconto è piaciuto alle persone che per ora l’hanno letto; spero che piacerà anche alle altre. Spero anche di poter continuare e finire il secondo.

-°-°-


Da alcune settimane mi sono dedicato alla visione parcellizzata di un film natalizio. Da una decina di minuti a mezz’ora qua e là prima di cena. Si tratta di Il ritorno di Prancer, la renna di Babbo Natale. Devo ammettere che la prima volta che l’ho guardato, credo due anni fa, non mi era piaciuto. Ma sarà anche perché era agosto.
Stavolta mi è piaciuto un po’ di più, anche se effettivamente non è che sia chissà che gran film. Un po’ noioso. E’ stato girato nel 2001, ma pare ben più vecchio, a giudicare dal colore e dalla risoluzione della pellicola. O magari perché la mia videocassetta è usata (l’ho presa in una videoteca che vende VHS perché ormai non si noleggiano più).
La tram è un po’ banale. Charlie, un bambino che vive con la madre e il fratello maggiore, dopo essere venuto a conoscenza della leggenda di Prancer, la renna di Babbo Natale, che anni prima era stata trovata da una bambina lì nel paese natale della madre, trova la figli di Prancer (se ne convince da solo) e se la porta a casa. La accudisce e le offre del latte. Poi un giorno, quando il ragazzino è a scuola, lei va nell’edificio e morde la mano del preside, che da quel momento vuole farla abbattere. Charlie la fa scappare e insieme si ritrovano nel bosco, dove rimangono per una notte. Poi cercherà di salvare la renna, che alla fine si ricongiungerà con Babbo Natale e le sue compagne.
Charlie non è come Kevin McCallister, il protagonista di Mamma, ho perso l’aereo: sarà anche per il doppiaggio, ma risulta un bambino infantile e un attimo patetico, quasi ridicolo.
Alla fine, una visione leggera, niente di che.
Ho appena scoperto che esiste un precedente, Prancer. In effetti mi sembrava che la storia della bambina non fosse semplicemente inserita, in questo film.